La sonda giapponese è riuscita nell'impresa per la seconda volta, raccogliendo campioni di materiale dalla superficie irregolare di Ryugu

Hayabusa2 ha sfiorato di nuovo Ryugu. La sonda giapponese, che aveva già effettuato un touchdown sull’asteroide a febbraio raccogliendo alcuni campioni di materiale, si è avvicinata di nuovo sulla superficie irregolare di Ryugu, la scorsa notte. La Jaxa ha confermato il successo dell’operazione via Twitter dichiarando che la sonda è riuscita a sparare un proiettile sulla superficie dell'asteroide prelevando parte della polvere sollevata.

I preparativi per il secondo avvicinamento sono iniziati già a marzo, quando Hayabusa2 ha sparato un proiettile per produrre un cratere artificiale adatto al touchdown. Ieri notte la sonda si è avvicinata lentamente al punto prescelto fino quasi a sfiorarlo, per poi sparare il piccolo proiettile ed effettuare la raccolta del materiale.

L’impresa non è stata di certo semplice, principalmente a causa della grande distanza dalla Terra che avrebbe potuto creare problemi con le comunicazioni. La missione di Hayabusa 2, erede di Hyabusa che ha esplorato l’asteroide Itokawa, è iniziata nel 2014 con l’obiettivo di scoprire di più su Ryugu un asteroide di tipo C utile per gli studi sulle origini del Sistema Solare. Ora Hayabusa2 continuerà ad orbitare intorno a Ryugu per poi riprendere il volo verso la Terra a fine anno dove giungerà, con a bordo il suo prezioso carico, nel dicembre del 2020.

‣ News

GIOVEDÌ 26 GENNAIO 2023

Torna in ASI ‘Spazio Cinema’ con le prime due puntate di Spazio 1999 ‣

Un ritorno al passato per pensare al futuro. Il 3 febbraio alle ore 20:15 la versione restaurata della serie cult alla presenza del presidente dell’ASI Giorgio Saccoccia, dell’amministratore delegato della Thales Alenia Space Massimo Comparini e del critico e regista Marco Spagnoli MORE...

MARTEDÌ 24 GENNAIO 2023

La più accurata mappa vulcanica del satellite gioviano Io ‣

Grazie ai dati raccolti dallo strumento JIRAM a bordo della missione NASA Juno, un team di ricerca a guida INAF ha identificato 242 “hot spot”, ovvero zone calde che indicano la presenza di vulcani, di cui 23 non osservati precedentemente sul satellite più interno di Giove. I dati indicano una maggiore concentrazione di punti vulcanici caldi nelle regioni polari rispetto alle latitudini intermedie. Si tratta della mappatura migliore mai ottenuta da remoto MORE...

LUNEDÌ 23 GENNAIO 2023

Firmati i contratti tra l’ASI e Leonardo per i payload delle prossime missioni PLATiNO per l’osservazione della Terra con minisatelliti ‣

L’Agenzia Spaziale Italiana  ha siglato con Leonardo due contratti dal valore totale di circa 33 milioni di euro per lo sviluppo e realizzazione della camera ad alta risoluzione di PLATiNO 3 e della camera iperspettrale di PLATiNO 4 MORE...

LUNEDÌ 23 GENNAIO 2023

Siglato Protocollo d’intesa tra Italia e Algeria per la cooperazione nel settore delle attività spaziali per scopi pacifici ‣

A firmare il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia e il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Algerina Azzedine Oussedik MORE...

VENERDÌ 20 GENNAIO 2023

Il satellite Juice lascia l’Europa ‣

A bordo importanti strumenti finanziati e sviluppati sotto la guida dell’ASI. Per la sonda dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Italiana ha messo in campo una grande attività di collaborazione con enti, industrie e anche con altre agenzie spaziali nazionali MORE...