Linea tematica: Osservazione della Terra
Responsabilità di missione: Governo italiano - ESA – ASI
Date lanci:
14 gennaio 2025 (1 minisatellite Pathfinder Hawk for Earth Observation - HEO);
23 giugno 2025 (7 minisatelliti Pathfinder Hawk for Earth Observation – HEO);
28 novembre 2025 (8 minisatelliti Eaglet II)
Descrizione
IRIDE è una costellazione satellitare per l’Osservazione della Terra, una delle più importanti iniziative spaziali europee nel settore, interamente sviluppata in Italia su iniziativa del Governo italiano.
Il programma è gestito dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e il Piano Nazionale Complementare (PNC).
L’upstream è costituito da sei costellazioni di satelliti che osservano la terra con sensori ottici e radar.
I dati telerilevati sono trasmessi dai satelliti al downstream dove vengono elaborati e quindi successivamente utilizzati per la realizzazione dei servizi agli utenti.
Le sei costellazioni si differenziano per le diverse tipologie dei sensori imbarcati: sensori radar che osservano la terra giorno e notte in qualsiasi condizione atmosferica; sensori ottici che osservano la terra con diverse risoluzioni spaziali e spettrali nel visibile e nell’infrarosso.
L’ampia gamma di sensori radar e ottici permette la detezione di specificità e caratteristiche della superficie terrestre alla base della creazione dei servizi forniti da IRIDE.
Per questi motivi, l’upstream di IRIDE può essere menzionato fra le “Costellazioni di Costellazioni Satellitari” più complesse e più complete al mondo.
Obiettivi
La costellazione è impiegata per il monitoraggio ambientale, la gestione delle risorse naturali, la protezione civile e lo sviluppo di applicazioni commerciali basate sui dati satellitari.
IRIDE offre una vasta gamma di servizi geospaziali a tutti gli utenti. Tali servizi geospaziali, disegnati sulla base delle esigenze dell’utenza, forniscono informazioni (mappe, monitoraggi, analisi multi-temporali) relative al territorio e al mare attraverso l’elaborazione di dati di Osservazione della Terra da satellite e l’integrazione con altri dati provenienti da modelli, reti di terra, altri dati disponibili o forniti dall’utenza stessa. I domini applicativi, definiti dall’utenza, su cui il Segmento Servizi di IRIDE fornisce prodotti geospaziali sono: monitoraggio marino-costiero; sicurezza; copertura del suolo; idrometeoclima; gestione delle risorse idriche; qualità dell’aria; emergenze; movimento del suolo.
Lancio HEO Pathfinder e prima immagine
Il 14 gennaio 2025 è stato lanciato con successo Pathfinder Hawk for Earth Observation (HEO), il primo microsatellite della costellazione IRIDE, a bordo di un vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base di Vandenberg in California.
Il satellite, sviluppato da Argotec con la collaborazione di Officina Stellare, rappresenta l’apripista della costellazione e ha inviato la prima immagine dallo spazio: una veduta di Roma che mostra lo Stadio Olimpico, il Tevere e la Basilica di San Pietro.
Lancio della costellazione HEO
Il 23 giugno 2025 sono stati lanciati con successo sette satelliti HEO (Hawk for Earth Observation) del programma IRIDE, a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX dalla base di Vandenberg in California, nell’ambito della missione Transporter-14. L’acquisizione del segnale è stata confermata dal centro di controllo missione di Argotec circa quattro ore dopo il lancio.
I sette minisatelliti, del peso di circa 60 kg ciascuno, si uniscono a HEO Pathfinder, il primo satellite del programma, già in orbita da gennaio 2025.
Lancio della costellazione Eaglet II
Il 28 novembre 2025 sono stati lanciati in orbita otto minisatelliti Eaglet II tramite un vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base di Vandenberg, nell'ambito della missione Transporter-15. I satelliti, del peso di circa 25 kg ciascuno e sviluppati da OHB Italia in collaborazione con Optec, costituiscono la prima parte della seconda costellazione del programma IRIDE.
Poche ore dopo il lancio, il centro di controllo di OHB Italia a Roma ha ricevuto i primi segnali di telemetria, avviando la fase di Launch and Early Orbit Phase (LEOP) e confermando il corretto stato dei veicoli. Con questi lanci il programma ha raggiunto quota sedici satelliti in orbita, centrando con sette mesi di anticipo l’obiettivo del PNRR relativo al dispiegamento delle prime costellazioni multisensore.
Gli Eaglet II rappresentano una nuova generazione di piccoli satelliti per l’osservazione della Terra, dotati di sensori elettro-ottici multispettrali per immagini ad alta risoluzione e di un sistema di trasmissione in banda X a bassa latenza. Oltre al telerilevamento, integrano un payload per la ricezione e ritrasmissione dei messaggi AIS (Automatic Identification System), contribuendo al tracciamento marittimo e alla sorveglianza persistente.
Ulteriori satelliti delle costellazioni HEO e Eaglet II saranno lanciati nel corso del 2026, andando a costituire un primo nucleo del sistema di osservazione terrestre il cui dispiegamento completo è previsto per fine 2028 con il lancio di nuove costellazioni affidate ad altri gruppi industriali.
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Fotogallery
- La prima immagine dallo spazio realizzata da HEO Pathfinder: una veduta di Roma che mostra lo Stadio Olimpico, il Tevere e la Basilica di San Pietro. Crediti: IRIDE Programme
- La città di Los Angeles vista dal satellite HEO Pathfinder. Crediti: IRIDE Programme
- La città di Torino osservata dal satellite HEO Pathfinder in occasione delle Olimpiadi invernali 2026. Crediti: IRIDE Programme
- Il Melbourne Park e la Rod Laver Arena osservati dal satellite HEO Pathfinder in occasione dell’ Australia Open. Crediti: IRIDE Programme
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Immagine in falsi colori (nero) del fiume Rio Branco nelle vicinanze della città di Boa Vista, in Brasile, osservato dal satellite HEO Pathfinder
Crediti: IRIDE Programme
- L’Austria Center di Vienna durante l’edizione 2025 del Living Planet Symposium dell’ESA vista dal satellite HEO Pathfinder. Crediti: IRIDE Programme
- Il Monte Civetta, una delle località scelte per le Olimpiadi invernali 2026, osservata dal satellite HEO pathfinder e da Copernicus Sentinel-2. Crediti: IRIDE Programme, ESA












