Il prosieguo della missione ERS-1, con nuovi strumenti

ERS-2 (European Remote-Sensing satellite) è il prosieguo della missione ERS-1, di cui il nuovo satellite è in pratica una copia, con l’aggiunta di due nuovi strumenti e il perfezionamento di quelli già utilizzati dal predecessore. ERS-2 è stato lanciato il 21 aprile 1995, a bordo di un vettore Ariane 4, dallo spazio porto di Kourou in Guyana francese, ed ha condiviso lo stesso piano orbitale di ERS-1.

I nuovi strumenti erano lo spettrometro GOME (Global Ozone Monitoring Experiment), ideato per studiare la composizione chimica dell’atmosfera, e il radiometro ATSR-2 (Along Track Scanning Radiometer), in grado di effettuare anche misurazioni relative alla vegetazione e alla clorofilla.

La missione di ERS-2, dopo alcune avarie, è terminata il 5 settembre 2011. Il satellite è stato spostato su un’orbita più bassa, dove il rischio di collisione con altri ‘colleghi’ è molto ridotto. ERS-2 ha seguito il cammino tracciato dal ‘fratello maggiore’, ma si è cimentato anche con compiti nuovi, come la misurazione dei livelli di ozono e il monitoraggio dei cambiamenti nella vegetazione.

Come avvenuto per ERS-1, l’ASI è stata coinvolta anche in questa missione per il trattamento dei dati acquisiti da ERS-2 presso le strutture I-PAF e I-PAC, situate nel proprio Centro di Geodesia Spaziale a Matera.

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