Si è conclusa la 41ª edizione dello Space Symposium, organizzata dalla Space Foundation, svoltasi dal 13 al 16 aprile 2026 a Colorado Springs (USA).
L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) vi ha partecipato con una delegazione ufficiale guidata dal presidente Teodoro Valente, accompagnato dai direttori di Scienza e Innovazione Mario Cosmo, di Ingegneria e Tecnologie Roberto Formaro con il vicedirettore Francesco Longo, di Affari Internazionali, Gabriella Arrigo con il vicedirettore Maria Chiara Noto.
La partecipazione italiana si è inserita in una fase di forte consolidamento del posizionamento internazionale del Paese nel settore spaziale, anche alla luce del recente Joint Statement firmato il 30 marzo a Washington dal ministro Adolfo Urso e dall’amministratore della NASA Jared Isaacman. L’intesa rafforza la cooperazione bilaterale, in particolare nell’ambito del programma Artemis Program, al quale l’Italia contribuisce con lo sviluppo di elementi chiave per le future infrastrutture lunari.
A questo si affianca il successo della Ministeriale ESA di Brema, dove l’Italia ha investito circa 3,5 miliardi di euro, confermandosi tra i principali contributori dell’Agenzia e ottenendo la Presidenza del Consiglio ESA a livello ministeriale per il prossimo triennio.
La delegazione ASI ha incontrato numerosi partner istituzionali e industriali, tra cui NASA e le agenzie di Canada, Corea del Sud, Brasile, Giappone e Australia. I colloqui hanno riguardato in particolare il programma Artemis e le prospettive di cooperazione internazionale, insieme ai temi della governance globale dello spazio. In questo contesto, la futura presidenza italiana del COPUOS ha raccolto ampi consensi.
Tra gli appuntamenti di rilievo per la delegazione ASI, lo “Space Leaders Spotlight” nella giornata del 15 aprile, con la partecipazione dei capi agenzia, e il Fourth Italy–US Space Commercial Forum, nel corso del quale il presidente Valente ha evidenziato come la collaborazione tra Italia e Stati Uniti stia evolvendo verso partnership industriali sempre più strutturate, sostenute anche dalla cooperazione tra agenzie e dal comune impegno nel programma Artemis.
In occasione della "Institutional Breakfast" organizzata dalla International Astronautical Federation (IAF) e dedicata alla promozione del dialogo e della cooperazione internazionale, Gabriella Arrigo, direttore degli Affari Internazionali dell'ASI e presidente dello IAF, ha richiamato il ruolo dello spazio come ambito di collaborazione e pace tra le nazioni.
L'Agenzia Spaziale Italiana è stata presente anche all’interno dello stand dell’Italian Trade Agency (ITA) - Agenzia ICE con uno spazio espositivo dedicato che illustra l’intera filiera delle attività dell’Agenzia, dalla ricerca scientifica allo sviluppo tecnologico fino alle applicazioni operative.
“Lo Space Symposium è un appuntamento che si afferma sempre di più come un’occasione unica di confronto e scambio di vedute a livello internazionale – ha dichiarato al termine della manifestazione il presidente Valente - L’edizione del 2026 ha confermato questa sua valenza. In questi giorni, inoltre, si è respirata una aria di grande soddisfazione grazie ai recenti successi della missione Artemis II, che ha dato al programma di esplorazione lunare la giusta linfa per proseguire la strada fino alla Luna. Strada che vede l’importante partecipazione dell’Italia e dell’ASI in particolare. Artemis rappresenta una grande forma di collaborazione globale, che mostra come, nonostante le tensioni del contesto geopolitico, il settore spaziale continui ad essere un luogo privilegiato di dialogo, in cui la spinta all’esplorazione e al progresso accomuna le diverse comunità internazionali”.
In alto: i capi delegazione delle agenzie spaziali allo Space Symposium
In basso: il presidente dell'ASI Teodoro Valente durante l'evento




