Nella base di Malindi l’Agenzia Spaziale Italiana intensifica la cooperazione nel settore con i Paesi emergenti

10 Febbraio 2026

Il Terzo Incontro dei Leader Spaziali Italia–Africa, ospitato da ASI e dalla Kenya Space Agency al Centro Spaziale “Luigi Broglio” (BSC) di Malindi, ha confermato il ruolo centrale del BSC come simbolo della storica cooperazione tra Italia e Kenya e come hub di formazione, innovazione e sviluppo sostenibile per il continente africano.

Per due giorni, il 9 e il 10 febbraio, Malindi è stata al centro degli incontri di oltre 30 leader spaziali provenienti da 16 Paesi africani. Una partecipazione che evidenzia quanto lo spazio sia oggi considerato un settore strategico per l’innovazione, la resilienza climatica e la crescita socio economica dell’Africa. L’elemento emerso con forza è la necessità di lavorare insieme, condividere conoscenze e costruire soluzioni comuni alle sfide globali.

È un approccio pienamente in linea con gli obiettivi della Presidenza italiana del COPUOS 2026–2027, che pone al centro l’inclusione dei Paesi spaziali emergenti attraverso formazione, capacity building e una partecipazione consapevole ai tavoli decisionali internazionali.

Questi incontri si inseriscono, inoltre, nel quadro del Piano Mattei per l’Africa, con cui l’Italia promuove un modello di partenariato basato su rispetto reciproco, responsabilità condivisa e impatto duraturo. L’Italia, attraverso l’ASI è impegnata a co-sviluppare con i partner africani una strategia spaziale comune, complementare alle iniziative della Commissione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea e in stretta collaborazione con l’Agenzia Spaziale Africana.

"La cooperazione spaziale è uno dei pochi campi in cui, più si condivide, più tutti crescono. Il vero progresso – ha ricordato il presidente dell’ASI, Teodoro Valente - deriva dalla collaborazione, dallo scambio di conoscenze e dal progredire insieme. Questo è esattamente ciò che vorremmo costruire con tutti i rappresentanti del continente: una solida partnership a lungo termine basata sulla fiducia, la cooperazione e la crescita condivisa. Confermiamo ancora una volta il nostro impegno a sviluppare e introdurre iniziative capaci di amplificare il valore delle attività spaziali presenti all'interno del Piano Mattei. In questo contesto, l'Agenzia Spaziale Italiana è sempre disponibile per discutere e valutare con tutti, su eventuali azioni o progetti che potrebbero emergere".

In alto: i partecipanti al meeting con il presidente dell'ASI Teodoro Valente 

In basso: fotogallery del meeting. Nelle foto 1, 2, 3 e 6 il presidente Valente con i partecipanti - La fotogallery completa è disponibile a questo link

 

 

 

 

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ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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