L’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello Spazio Extra-atmosferico (UNOOSA) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) hanno annunciato oggi una nuova partnership che porterà in Africa, quest’autunno, competenze fondamentali nel campo del diritto spaziale.
Si tratta della Missione Regionale di Consulenza Tecnica sul Diritto Spaziale, che si terrà a Malindi, in Kenya, nell’ambito del Global Space Law Project dell’UNOOSA, segnando un nuovo capitolo della consolidata collaborazione tra l’UNOOSA e l’ASI per l'esplorazione e l'uso pacifico dello Spazio extra-atmosferico.
L’economia spaziale globale è in piena espansione, con un valore crescente stimato intorno ai 1.800 miliardi di dollari entro il 2035, rappresentando un’enorme opportunità soprattutto per le economie emergenti. Questa rapida crescita comporta anche dei rischi: con un numero senza precedenti di satelliti, operatori e Paesi attivi in orbita, la sicurezza e la sostenibilità a lungo termine dell’ambiente spaziale stanno assumendo un’importanza sempre maggiore.
Una normativa spaziale chiara e ben sviluppata permette ai Paesi di partecipare pienamente all’economia spaziale globale. Un solido quadro giuridico, allineato al diritto spaziale internazionale, garantisce prevedibilità, favorisce gli investimenti e crea le condizioni per una crescita sostenibile del settore. Una regolamentazione nazionale coerente contribuisce inoltre alla sicurezza, alla sostenibilità e alla protezione delle attività spaziali a beneficio di tutti. L’Africa, che ospita un numero in rapido aumento di attori del settore spaziale, rappresenta una priorità nelle iniziative dell’UNOOSA volte a sostenere lo sviluppo e il rafforzamento di tali quadri normativi.
La missione prevista a novembre riunirà funzionari ed esperti provenienti da tutto il continente africano per sostenere l’elaborazione di legislazioni spaziali nazionali, tradurre gli obblighi internazionali in strumenti regolatori concreti e promuovere la cooperazione regionale tra gli attori del settore spaziale africano. L’iniziativa sarà ospitata presso il Centro Spaziale Luigi Broglio dell’ASI, in Kenya, un sito con una lunga storia nella regione e consolidata esperienza nelle attività di capacity building.
"Il diritto spaziale non è un concetto astratto: determina se un Paese può partecipare all’economia dello spazio su un piano di parità", dichiara Aarti Holla-Maini, direttrice dell’UNOOSA, "Le missioni dell’UNOOSA hanno dimostrato concretamente la loro efficacia: gli Stati con cui abbiamo collaborato hanno ratificato trattati, istituito agenzie spaziali e registrato i propri satelliti. La nostra partnership con l’Italia ci consente di portare competenze giuridiche e regolatorie direttamente agli Stati africani, affinché possano partecipare alle attività spaziali alle proprie condizioni".
"L’iniziativa congiunta dell’ASI e dell’UNOOSA conferma l’impegno dell’Italia a sostegno dell’Africa, in linea con il Piano Mattei per l’Africa, il quadro strategico italiano per la cooperazione con la regione", afferma Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. "Con il rapido progresso delle tecnologie spaziali, è fondamentale che tutti gli Stati mantengano il passo nel garantire il rispetto dello Stato di diritto nello spazio. Il diritto spaziale non rappresenta un onere, ma un investimento in comportamenti responsabili che rafforzano la nostra capacità collettiva di continuare a fare affidamento sulle soluzioni spaziali, ormai essenziali per la vita e il benessere delle persone in tutto il mondo".
Le richieste di assistenza tecnica e consulenza da parte dell’UNOOSA sono cresciute costantemente, poiché sempre più Paesi cercano di istituire o rafforzare i propri quadri normativi nazionali in materia spaziale, sia per evitare lacune regolatorie che potrebbero renderli vulnerabili a forme di sfruttamento, che per sviluppare attivamente i propri settori spaziali. Collaborazioni come questa consentono all’UNOOSA di adempiere al proprio impegno di assistere tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite nello sviluppo, nell’attuazione e nell’aggiornamento dei rispettivi quadri normativi nazionali in conformità con il diritto spaziale internazionale.




