Presenti i rappresentanti delle istituzioni, dell'Agenzia Spaziale Italiana e di e-GEOS

28 Novembre 2025

Il Centro Spaziale di Matera ha accolto con grande onore l’Ambasciatore del Giappone in Italia, S.E. Suzuki Satoshi, accompagnato da una delegazione dell’Ambasciata composta da Masahiro Oyama e Masahiro Nakade.

Ad aprire la visita, il benvenuto da parte dell’amministratore delegato di e-GEOS, C. Milena A. Lerario, dell’ASI e dei rappresentanti istituzionali del territorio :

· Antonio Nicoletti, sindaco di Matera

· Cristina Favilli, prefetto di Matera

· Michele Busciolano, direttore generale amministrazione digitale della Regione Basilicata

· Lorenzo Chessa, direttore sicurezza, sistemi IT e digitalizzazione dell’Agenzia Spaziale Italiana

L’incontro è iniziato con una presentazione a cura di C. Milena A. Lerario, che ha illustrato le attività di e-GEOS e come si inseriscono nel contesto di sviluppo della Divisione Spazio di Leonardo. Al centro del suo intervento, Matera come polo strategico per l’Osservazione della Terra a livello internazionale: un luogo in cui infrastrutture avanzate, tecnologie ad alta prestazione e competenze specialistiche convergono per fornire servizi fondamentali nei principali programmi spaziali.

La delegazione ha poi visitato gli spazi del Centro Spaziale di e-GEOS (partecipata di ASI e Telespazio), accompagnata dal responsabile Stefano Micheli, entrando nel cuore delle attività operative. All’interno del Matera Remote Sensing Center, sono stati illustrati alcuni dei servizi più rilevanti di e-GEOS, in particolare nei settori della sorveglianza marittima e del supporto alle emergenze naturali. È stato messo in luce l’approccio distintivo di e-GEOS, fondato sull’integrazione di dati satellitari ad altissima risoluzione, algoritmi innovativi e know-how di eccellenza, in grado di generare soluzioni concrete e tempestive per affrontare le sfide globali. A illustrare tali capacità sono stati Domenico Iacovone, vice-responsabile delle operazioni del Centro Spaziale di Matera e responsabile dell’unità operativa di geodesia, e David Sarrocco, analista dati spaziali e geodetici.

La visita è proseguita presso il Centro di Geodesia Spaziale “Giuseppe Colombo” dell’Agenzia Spaziale Italiana, dove la delegazione è stata accolta dal responsabile del Centro, Cosimo Marzo, per una panoramica sulle attività di geodesia e osservazione di precisione. La giornata si è conclusa all’interno delle Control Room dell’ASI, con l’intervento di Daniele Santese, vice-responsabile del centro e manager delle operazioni e del supporto in orbita della costellazione satellitare COSMO-SkyMed. Qui sono state illustrate le attività operative del segmento di terra della missione, che è sviluppata dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa e di cui e-GEOS è concessionario esclusivo dei dati per l’utenza commerciale.

“È stato un grande onore accogliere S.E. Suzuki Satoshi e la delegazione dell’Ambasciata del Giappone in Italia presso il nostro Centro Spaziale di Matera. Italia e Giappone condividono una visione del futuro, valori profondi e ambizioni comuni nel dominio spaziale. Nel crescente dialogo tra i nostri Paesi si riconosce la consapevolezza che le sfide globali non si affrontano da soli: la cooperazione internazionale è la chiave per trasformare la visione in realtà. È da incontri come questo che possono nascere nuove rotte di collaborazione, capaci di guardare oltre l’orizzonte generando impatto reale su clima, sicurezza e gestione del territorio” – ha affermato C. Milena A. Lerario, amministratore delegato di e-GEOS. “Desidero inoltre ringraziare le istituzioni locali per la loro partecipazione, che testimonia quanto questo territorio creda nella vocazione spaziale di Matera e nel ruolo strategico che il Centro ha per lo sviluppo della regione e dell’intero Paese. Qui l’innovazione prende forma concreta ogni giorno grazie al lavoro dei nostri team: e da Matera, quel valore si diffonde, generando impatto reale per la comunità e per l’ecosistema spaziale nazionale e internazionale.”

“A livello di agenzie, ASI e JAXA condividono una partnership solida e di lunga data, fondata sull’accordo quadro del 2010 e sul protocollo di attuazione del 2020 sull’osservazione della Terra e l’esplorazione spaziale. La nostra collaborazione si estende anche attraverso l'ESA, che svolge un ruolo centrale in molte delle nostre missioni scientifiche congiunte” – ha dichiarato Lorenzo Chessa, direttore sicurezza, sistemi IT e digitalizzazione dell’ASI. “Complessivamente, Italia e Giappone collaborano a otto missioni scientifiche, tre missioni di esplorazione e importanti attività di osservazione della Terra. Tra queste rientrano lo scambio di dati satellitari e le osservazioni congiunte di emergenza che utilizzano i sistemi giapponese ALOS-2 e italiano COSMO-SkyMed. Stiamo attualmente preparando ulteriori collaborazioni per nuove applicazioni, iniziative di ricerca e monitoraggio ambientale all'avanguardia”.

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ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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