Oltre 700 partecipanti si sono riuniti per discutere del futuro dell'Earth Intelligence

08 Maggio 2025

Leader, scienziati, responsabili politici ed esperti da tutto il mondo si sono riuniti a Roma per il GEO Global Forum, un evento di alto livello incentrato sul futuro dell'Earth Intelligence e sul potenziale trasformativo dell'Osservazione della Terra dallo spazio.

Organizzato dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Group on Earth Observations (GEO), con il supporto della Commissione Europea, il Forum ha riunito oltre 700 partecipanti provenienti da quasi 100 paesi e organizzazioni internazionali. I delegati, tra cui 10 ministri e ambasciatori di 8 paesi, 8 direttori generali di organizzazioni regionali e un segretario generale, hanno partecipato a discussioni plenarie e 20 sessioni tematiche su alcune delle sfide più urgenti del nostro tempo: cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, sicurezza alimentare e degrado ambientale.

Il Forum ha anche celebrato il 20° anniversario del GEO, celebrando due decenni di cooperazione internazionale e innovazione nell'utilizzo dei dati terrestri per promuovere lo sviluppo sostenibile. Ha costituito una piattaforma per rafforzare il dialogo intergenerazionale, con giovani leader che hanno contribuito attivamente alle conversazioni sul futuro del pianeta e sul loro ruolo nel plasmarlo.

"Roma ci ricorda che le grandi civiltà si fondano sull'uso attento della conoscenza e sul coraggio di innovare", ha affermato Yana Gevorgyan, Direttrice del Segretariato GEO. "L'Earth Intelligence ci dà lo stesso potere: comprendere, anticipare e agire con uno scopo. Mentre ci riuniamo per celebrare i 20 straordinari anni di GEO, ci troviamo a percorrere un percorso simile. Come quegli scienziati e ingegneri del passato, il nostro lavoro si basa su osservazioni della Terra accurate e continue per prendere decisioni che promuovano sostenibilità, resilienza e prosperità".

“Siamo orgogliosi che questo Forum, condotto in Italia, abbia portato – ha sottolineato Teodoro Valente, presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana – un risultato concreto per la comunità GEO di Stati e Organizzazioni: l'approvazione del Programma di Lavoro GEO, che dettaglia le misure e i progetti che saranno perseguiti dai suoi Membri nei prossimi anni. L'ASI è aperta a collaborare con il Segretariato e i Membri GEO per costruire future aree di cooperazione definite e approvate nel Programma di Lavoro, come clima, energia e urbanizzazione. Possiamo dare un forte contributo a GEO grazie ai dati dei nostri satelliti come Cosmo-SkyMed e PRISMA e alle conoscenze sviluppate attraverso le nostre applicazioni downstream e i servizi pilota. Questo pone il nostro Paese all'avanguardia nelle tecnologie, nei prodotti e nei servizi relativi all'Osservazione della Terra, in grado di apportare benefici alla nostra vita quotidiana”.

Una tappa fondamentale del Forum è stata la presentazione del quadro di attuazione della Strategia Post-2025 di GEO. Progettato per trasformare la visione in azione, il quadro delinea come la comunità internazionale di GEO lavorerà insieme nel prossimo decennio per realizzare l'ambizioso obiettivo di rendere l'Earth Intelligence disponibile a tutti, ovunque. Nell'ambito di questo sforzo, i partecipanti hanno anche approvato un programma di lavoro completo che descrive in dettaglio le azioni concrete, i progetti e le iniziative che determineranno i progressi nei prossimi anni.

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ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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