L'incontro tra la Presidente della Regione Sardegna e i vertici ASI si è svolto a Cagliari il 29 luglio

29 Luglio 2025

“Le grandi infrastrutture di ricerca, come anche l’Einstein Telescope, sono tanto un punto d’arrivo quanto un punto di partenza per un territorio che guarda all’innovazione come sistema avanzato. È necessario mettere a sistema gli elementi presenti con quelli di scenario”. Lo ha dichiarato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, al termine dell’incontro con i vertici dell’Agenzia Spaziale Italiana, ASI.

Il rafforzamento delle relazioni istituzionali, l’avvio di investimenti strategici, la costruzione di sinergie e lo sviluppo delle capacità scientifiche nel settore spaziale sono stati oggi al centro del confronto tra la presidente Todde, il presidente dell’ASI Teodoro Valente e il direttore generale Luca Vincenzo Maria Salamone, in viale Trento, a Cagliari.

Nel corso dell’incontro è stato confermato che è imminente l’apertura del quarto centro operativo dell’Agenzia Spaziale Italiana, previsto nel comune di Selargius (CA). Il Sardinia Deep Space Antenna Center (SDSA) rappresenta un’infrastruttura di eccellenza per l’ASI, che rafforzerà il ruolo della Sardegna nel campo dell’esplorazione e delle comunicazioni nello spazio profondo.

Il centro nasce come struttura di comunicazione condivisa con il Sardinia Radio Telescope dell’INAF a San Basilio, ma sarà presto potenziato con una propria antenna, trasformandosi in un vero e proprio hub nazionale e internazionale per le attività di ricerca e formazione nel settore spaziale.

“Ringrazio la presidente e la Regione Sardegna. Oggi abbiamo avuto l’opportunità di approfondire le potenzialità di sviluppo della nostra struttura, ottenendo un appoggio fondamentale da parte di tutti i rappresentanti istituzionali per raggiungere l’obiettivo comune di creare sull’Isola un centro di eccellenza a livello internazionale – ha affermato il presidente dell’ASI, Teodoro Valente –. Sarà un network completo, capace di imprimere un impulso sostanziale allo sviluppo scientifico, tecnologico ed economico del territorio”.

 

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Avanzano le attività del Task 1100.2, dedicate all’avanzamento del Technology Readiness Level dei “core payload” ‣

ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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