Messi a confronto gli effetti dello stress psicofisico su astronauti e sommergibilisti

25 Ottobre 2024

Nell'ambito della terza missione privata di Axiom Space (Ax-3), l'Agenzia Spaziale Italiana, insieme al Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche dell'Università di Firenze e in collaborazione con la Marina Militare, ha lanciato il progetto “NUT”. L'obiettivo è distinguere gli effetti psicofisici causati dallo stress tipico dell'ambiente spaziale, come microgravità e radiazioni, da quelli riconducibili all'isolamento e al confinamento.

È ampiamente dimostrato che il volo spaziale può causare cambiamenti nell'organismo umano, con effetti negativi sulla fisiologia degli astronauti. Oltre alla gravità alterata e ai raggi cosmici, anche l'isolamento, il confinamento e lo stress psicofisico a cui sono sottoposti durante le missioni possono aggravare questi effetti o essere la causa principale di importanti alterazioni psicologiche, cognitive e fisiologiche. Le conseguenze dell’isolamento e del confinamento saranno ancora più rilevanti nelle future missioni interplanetarie di lunga durata e, se non adeguatamente gestite, potrebbero compromettere le prestazioni dell'equipaggio e il successo delle missioni.

Per questo, il progetto NUT ha previsto uno studio parallelo su parametri chimico-clinici e biologici sia di astronauti impegnati nella missione Ax-3 che di sommergibilisti coinvolti nelle missioni della Marina Militare. I sottomarini sono un analogo ideale dei veicoli e delle stazioni spaziali. Escludendo microgravità e radiazioni, l'equipaggio di una missione sottomarina affronta gli stessi fattori di stress delle missioni spaziali in termini di isolamento, luce artificiale e ambiente ipossico. Gli studi condotti sugli equipaggi dei sottomarini, più numerosi rispetto a quelli spaziali, sono fondamentali per conoscere e approfondire gli effetti a lungo termine dell'isolamento e del confinamento.

I risultati attualmente ottenuti dal progetto NUT indicano che, sebbene le missioni brevi come Ax-3 (21 giorni) non influenzino significativamente l'organismo, si osservano cambiamenti nei livelli di citochine infiammatorie e in alcuni parametri metabolici che sono indicativi di una tendenza all’aumento dell’infiammazione sistemica e dello stress ossidativo, che si manifestano maggiormente nelle missioni di lunga durata. È interessante notare che le citochine infiammatorie mostrano un andamento simile negli astronauti di Ax-3 e nei sommergibilisti.

“Considerando che i sommergibilisti non sono esposti a microgravità e radiazioni, ma entrambi i gruppi studiati (astronauti e sommergibilisti) sono in condizioni di isolamento/confinamento, questi risultati suggeriscono che le condizioni di isolamento/confinamento hanno un ruolo importante nell’indurre l’alterazione dei livelli di infiammazione sistemica”, commenta il coordinatore scientifico del progetto, la Dr. Monica Monici del Laboratorio Congiunto ASAcampus, Div. Ric. ASA, Dip di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche, Università di Firenze.

L’attività dimostra, inoltre, la proattività della Marina Militare nel campo della ricerca. L’occasione di poter collaborare su base volontaria con ASI e UNIFI ha visto, infatti, una entusiasta partecipazione degli Equipaggi dei Sottomarini, perché consapevoli di contribuire a dare ulteriore risalto al continuo processo di aggiornamento tecnologico e di attenzione al benessere psico-fisico degli Equipaggi cui la Forza Armata tende da sempre.

La dottoressa Francesca Ferranti, responsabile scientifico del progetto per ASI aggiunge “I futuri scenari di esplorazione umana dello spazio profondo esporranno l’astronauta a condizioni di isolamento/confinamento estreme e a una dipendenza prolungata e inevitabile da sistemi di supporto vitale automatizzati, con un notevole impatto sulla psicologia e fisiologia umana”. Inoltre, prosegue “La collaborazione con la Marina Militare rappresenta un’opportunità unica per la ricerca in questo settore, mettendo a disposizione della comunità scientifica italiana quello che riteniamo essere l’analogo terrestre per eccellenza per gli studi di isolamento/confinamento. I risultati dell’esperimento NUT lo confermano”.

In alto: sommergibile U-212 durante l’immersione (Crediti foto: Marina Militare)

In basso: il logo di NUT 

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MARTEDÌ 09 GIUGNO 2026

Cooperazione iperspettrale per l’agricoltura nell’ambito del progetto Horizon Europe EXPERT ‣

Presentazione dei risultati della ricerca congiunta ASI, ROSA e DLR per applicazioni agricole di dati satellitari iperspettrali PRISMA ed EnMAP alla Conferenza Internazionale “Agriculture for Life, Life for Agriculture", Bucarest Il 4 e 5 giugno, presso l’Università di Scienze Agronomiche e Medicina Veterinaria (USAMV) di Bucarest, si è svolta la 15ma edizione della Conferenza Internazionale “Agriculture for Life, Life for Agriculture" (A4L). L’evento è stata l’occasione per presentare i risultati del progetto europeo “Reaching Excellence in Hyperspectral Remote Sensing” (EXPERT).

Foto di gruppo nel corso della sessione plenaria di apertura della conferenza internazionale A4L, 4 giugno 2026, Bucarest, Romania. In prima fila, da sinistra: Daniel Crunteanu, Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale della Romania (ROSA); Mihai Dimian, Ministro dell’Istruzione e della Ricerca; Sorin-Mihai Cîmpeanu, Rettore USAMV; Gina Fîntîneru, Vicerettore per la ricerca scientifica, l'innovazione e il trasferimento tecnologico USAMV; Florin Stanica, Presidente dell’Accademia di Scienze Agricole e Forestali “Gheorghe Ionescu-Şişeşti”. In seconda fila, i relatori a invito: Deodato Tapete (ASI), Samantha Wisely (University of Florida) e Cesare Gargioli (Università di Tor Vergata).

 

EXPERT è il progetto Horizon Europe, finanziato dalla Commissione Europea (Grant Agreement n. 101160059) e coordinato dall’Agenzia Spaziale Romena (ROSA), incentrato sulla formazione e attività di ricerca scientifica per la promozione e diffusione dell’uso di dati di telerilevamento satellitare di tipo iperspettrale. Il progetto vede la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dell’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR), leader a livello mondiale nelle tecnologie satellitari iperspettrali di osservazione della Terra, grazie alle missioni PRISMA ed EnMAP.

In particolare, lo scopo della partecipazione alla conferenza A4L è stato illustrare le tecnologie satellitari dell’ASI per le applicazioni agricole e le risultanze, conseguite congiuntamente con ROSA e DLR, nel caso d’uso di ricerca sull’agricoltura nel progetto EXPERT. A4L è la conferenza di riferimento in Romania che mette in collegamento la comunità scientifica nazionale e internazionale di settore, le associazioni di categoria, le aziende agricole e i decisori politici. Attraverso il dialogo scientifico, A4L promuove un approccio integrato alle realtà economiche, sociali e ambientali legate all'agricoltura, alla vita e all'ambiente.

La sessione plenaria ha visto infatti un dialogo interdisciplinare al quale hanno partecipato, fra gli altri: il Direttore Generale di ROSA, il Ministro dell’Istruzione e della Ricerca della Romania, il Presidente dell’Autorità Nazionale per la Ricerca della Romania, il Rettore e il Vicerettore per la ricerca scientifica, l'innovazione e il trasferimento tecnologico di USAMV, il rettore dell’Università Politecnica di Bucarest, il Presidente dell’Accademia di Scienze Agricole e Forestali “Gheorghe Ionescu-Şişeşti” e il rappresentante dell’associazione di categoria dei coltivatori.

In questo contesto, nella keynote introduttiva nel corso della sessione plenaria di apertura della conferenza, Deodato Tapete, Primo Ricercatore e Responsabile ASI del progetto EXPERT, ha illustrato come i dati radar ad apertura sintetica delle costellazioni Sentinel-1, COSMO-SkyMed e SAOCOM, nonché i dati iperspettrali della missione PRISMA, sono oggi impiegati dalla comunità scientifica italiana per la ricerca e applicazioni downstream in agricoltura.

Sono stati mostrati esempi dimostrativi di mappe di umidità del suolo, stime del fabbisogno irriguo, lavorazioni dei terreni, classificazioni delle tipologie colturali, valutazione dello stress delle colture e di parametri fondamentali come il contenuto di clorofilla, contenuto di azoto e proprietà dei suoli. Infine, è stato illustrato come, nell’ambito del progetto europeo EXPERT, ASI, ROSA e DLR stanno collaborando per esportare le migliori pratiche del telerilevamento iperspettrale in Romania.

Il secondo momento di confronto è avvenuto nel corso del side event dedicato al progetto europeo EXPERT, svoltosi il 5 giugno. L’evento, introdotto da Iulia Dana Negula, Coordinatore ROSA di EXPERT, ha visto susseguirsi le presentazioni tecniche di Deodato Tapete (ASI), Daniele Cerra (DLR), Florina Dediu, Cristina Stancu e Violeta Poenaru (ROSA) sulle attività condotte nel sito test di Moara Domnească, a pochi chilometri da Bucarest, all’interno della Azienda Didattica e di ricerca sperimentale di USAMV. Nella presentazione ASI sono stati illustrati i risultati dell’attività di ricerca a cui ha contribuito significativamente Giacomo Lazzeri, ricercatore a tempo determinato sul progetto EXPERT.

L’evento è stato partecipato da una nutrita rappresentanza di docenti, ricercatori e studenti di USAMV che hanno avuto modo di confrontarsi con il team di progetto su come analizzare i dati PRISMA ed EnMAP, raccogliere misure spettrometriche in situ di calibrazione e validazione, nonché integrare le stime satellitari delle proprietà dei suoli e delle colture con le analisi di laboratorio su campioni reali.

L’evento è stato concluso da una presentazione di Mihai Ivanovici dell’Università della Transilvania di Brasov e da una discussione su come promuovere la formazione universitaria e creare sinergie scientifiche e applicative nella comunità del telerilevamento iperspettrale per l’agricoltura.

  [gallery ids="63918,63920,63922"]   Nella fotogallery, alcuni momenti del side event del progetto europeo EXPERT, 5 giugno 2026, USAMV, Bucarest. Da sinistra: Iulia Dana Negula (ROSA); Daniele Cerra (DLR); Mihai Ivanovici (Università della Transilvania di Brasov).          

LUNEDÌ 08 GIUGNO 2026

UNOOSA E AGENZIA SPAZIALE ITALIANA INSIEME PER PROMUOVERE IL DIRITTO SPAZIALE IN AFRICA ‣

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