Scomparso all’età di 95 anni uno dei padri di Sirio, il primo satellite geostazionario italiano

02 Marzo 2022

Lo scorso 28 febbraio è scomparso Antonio Teofilatto all’età di 95 anni, uno dei pioneri dell’industria satellitare in Italia.
Classe 1927, Teofilatto è stato tra i padri del satellite Sirio (Satellite Italiano di Ricerca Industriale e Operativa), primo impegno dell’Italia alle origini del settore delle telecomunicazioni spaziali.

Montaggi e prove tecniche su Sirio_immagine da sirioquaranta.blogspot.com

Il primo satellite geostazionario completamente made in Italy è stato lanciato il 26 agosto 1977 da Cape Canaveral. Il piccolo satellite sperimentale era finalizzato allo studio delle onde radio ad alta frequenza per sviluppare nuove possibilità per le comunicazioni telefoniche e televisive via satellite. Una sfida intrisa di ostacoli che ha visto tra i primi protagonisti Teofilatto, all’epoca alla direzione del consorzio CIA che riuniva le migliori delle capacità spaziali italiane per la realizzazione del progetto.

«Ha avuto da sempre una grande capacità di visione, risultando per molti versi un anticipatore – così viene ricordato Antonio Teofilatto da suo nipote, Paolo Teofilatto, Preside della Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università Sapienza di Roma e componente del Consiglio Tecnico Scientifico di Asi – Parlò di costellazioni satellitari prima di molti altri ed è stato tra i primi ad aver avuto l’intuizione di sviluppare dei microsatelliti».

Concepito per durare solo due anni, il satellite Sirio è restato operativo fino al 1987 quando viene spento dal Centro spaziale del Fucino. Un successo che è simbolo della lungimiranza con la quale Teofilatto si è continuamente speso nei progetti che lo hanno coinvolto direttamente. La sua attitudine è sempre stata quella di coniugare una visione del futuro con la costante attenzione alle applicazioni concrete e agli obiettivi delle missioni. Non ultima, una dedizione alla formazione del personale che lo affiancava in queste imprese. Dopo l’esperienza del satellite Sirio, Antonio Teofilatto ha, infatti, cresciuto una generazione di ingegneri aerospaziali con Italspazio, realtà operativa nello sviluppo delle tecnologie satellitari.

«Era una sua creatura, una fucina di idee. Grazie alla sua personale attitudine fu tra le prime aziende, 30 anni fa, ad operare con i contratti di ricerca proposti dall’Esa» afferma Paolo Teofilatto.

Lungo tutta la sua vita, il pionere dei satelliti non ha mai perso la passione per la conoscenza e l’attitudine alla condivisione del sapere. Anche dopo Italspazio, 35 anni dallo storico satellite Sirio, Antonio Teofilatto ha partecipato all’età di 86 anni al progetto TigriSat, il primo satellite iracheno.

Il CubeSat TigriSat. Immagine da Gauss

Un CubeSat progettato e costruito dagli studenti del "Corso post-laurea di alto livello in Ingegneria Aerospaziale" organizzato dalla Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell'Università Sapienza di Roma, in collaborazione con la Task Force Iraq (Ministero degli Affari Esteri italiano), i Ministri iracheni della Scienza e Tecnologia, dell'Alta Istruzione e dei Trasporti, e l'Aeronautica Militare Italiana.

Lanciato nel 2014, il CubeSat è finalizzato all'osservazione delle tempeste di polvere ed è tuttora operativo.

«È stato costruito dagli studenti grazie alla guida di mio zio, che ha partecipato all’età di 87 anni attivamente e come uno di loro, insegnando gomito a gomito. Questa la lezione che ci lascia: la conoscenza è globale e  per tutti. I primati siglati in carriera sono il frutto di questa sua costante attitudine» - conclude Paolo Teofilatto.

Immagine in evidenza: 1977 - Il satellite italiano Sirio è testato nel centro ESTEC di ESA nei Paesi Bassi, fonte: Telespazio

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Cooperazione iperspettrale per l’agricoltura nell’ambito del progetto Horizon Europe EXPERT ‣

Presentazione dei risultati della ricerca congiunta ASI, ROSA e DLR per applicazioni agricole di dati satellitari iperspettrali PRISMA ed EnMAP alla Conferenza Internazionale “Agriculture for Life, Life for Agriculture", Bucarest Il 4 e 5 giugno, presso l’Università di Scienze Agronomiche e Medicina Veterinaria (USAMV) di Bucarest, si è svolta la 15ma edizione della Conferenza Internazionale “Agriculture for Life, Life for Agriculture" (A4L). L’evento è stata l’occasione per presentare i risultati del progetto europeo “Reaching Excellence in Hyperspectral Remote Sensing” (EXPERT).

Foto di gruppo nel corso della sessione plenaria di apertura della conferenza internazionale A4L, 4 giugno 2026, Bucarest, Romania. In prima fila, da sinistra: Daniel Crunteanu, Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale della Romania (ROSA); Mihai Dimian, Ministro dell’Istruzione e della Ricerca; Sorin-Mihai Cîmpeanu, Rettore USAMV; Gina Fîntîneru, Vicerettore per la ricerca scientifica, l'innovazione e il trasferimento tecnologico USAMV; Florin Stanica, Presidente dell’Accademia di Scienze Agricole e Forestali “Gheorghe Ionescu-Şişeşti”. In seconda fila, i relatori a invito: Deodato Tapete (ASI), Samantha Wisely (University of Florida) e Cesare Gargioli (Università di Tor Vergata).

 

EXPERT è il progetto Horizon Europe, finanziato dalla Commissione Europea (Grant Agreement n. 101160059) e coordinato dall’Agenzia Spaziale Romena (ROSA), incentrato sulla formazione e attività di ricerca scientifica per la promozione e diffusione dell’uso di dati di telerilevamento satellitare di tipo iperspettrale. Il progetto vede la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dell’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR), leader a livello mondiale nelle tecnologie satellitari iperspettrali di osservazione della Terra, grazie alle missioni PRISMA ed EnMAP.

In particolare, lo scopo della partecipazione alla conferenza A4L è stato illustrare le tecnologie satellitari dell’ASI per le applicazioni agricole e le risultanze, conseguite congiuntamente con ROSA e DLR, nel caso d’uso di ricerca sull’agricoltura nel progetto EXPERT. A4L è la conferenza di riferimento in Romania che mette in collegamento la comunità scientifica nazionale e internazionale di settore, le associazioni di categoria, le aziende agricole e i decisori politici. Attraverso il dialogo scientifico, A4L promuove un approccio integrato alle realtà economiche, sociali e ambientali legate all'agricoltura, alla vita e all'ambiente.

La sessione plenaria ha visto infatti un dialogo interdisciplinare al quale hanno partecipato, fra gli altri: il Direttore Generale di ROSA, il Ministro dell’Istruzione e della Ricerca della Romania, il Presidente dell’Autorità Nazionale per la Ricerca della Romania, il Rettore e il Vicerettore per la ricerca scientifica, l'innovazione e il trasferimento tecnologico di USAMV, il rettore dell’Università Politecnica di Bucarest, il Presidente dell’Accademia di Scienze Agricole e Forestali “Gheorghe Ionescu-Şişeşti” e il rappresentante dell’associazione di categoria dei coltivatori.

In questo contesto, nella keynote introduttiva nel corso della sessione plenaria di apertura della conferenza, Deodato Tapete, Primo Ricercatore e Responsabile ASI del progetto EXPERT, ha illustrato come i dati radar ad apertura sintetica delle costellazioni Sentinel-1, COSMO-SkyMed e SAOCOM, nonché i dati iperspettrali della missione PRISMA, sono oggi impiegati dalla comunità scientifica italiana per la ricerca e applicazioni downstream in agricoltura.

Sono stati mostrati esempi dimostrativi di mappe di umidità del suolo, stime del fabbisogno irriguo, lavorazioni dei terreni, classificazioni delle tipologie colturali, valutazione dello stress delle colture e di parametri fondamentali come il contenuto di clorofilla, contenuto di azoto e proprietà dei suoli. Infine, è stato illustrato come, nell’ambito del progetto europeo EXPERT, ASI, ROSA e DLR stanno collaborando per esportare le migliori pratiche del telerilevamento iperspettrale in Romania.

Il secondo momento di confronto è avvenuto nel corso del side event dedicato al progetto europeo EXPERT, svoltosi il 5 giugno. L’evento, introdotto da Iulia Dana Negula, Coordinatore ROSA di EXPERT, ha visto susseguirsi le presentazioni tecniche di Deodato Tapete (ASI), Daniele Cerra (DLR), Florina Dediu, Cristina Stancu e Violeta Poenaru (ROSA) sulle attività condotte nel sito test di Moara Domnească, a pochi chilometri da Bucarest, all’interno della Azienda Didattica e di ricerca sperimentale di USAMV. Nella presentazione ASI sono stati illustrati i risultati dell’attività di ricerca a cui ha contribuito significativamente Giacomo Lazzeri, ricercatore a tempo determinato sul progetto EXPERT.

L’evento è stato partecipato da una nutrita rappresentanza di docenti, ricercatori e studenti di USAMV che hanno avuto modo di confrontarsi con il team di progetto su come analizzare i dati PRISMA ed EnMAP, raccogliere misure spettrometriche in situ di calibrazione e validazione, nonché integrare le stime satellitari delle proprietà dei suoli e delle colture con le analisi di laboratorio su campioni reali.

L’evento è stato concluso da una presentazione di Mihai Ivanovici dell’Università della Transilvania di Brasov e da una discussione su come promuovere la formazione universitaria e creare sinergie scientifiche e applicative nella comunità del telerilevamento iperspettrale per l’agricoltura.

  [gallery ids="63918,63920,63922"]   Nella fotogallery, alcuni momenti del side event del progetto europeo EXPERT, 5 giugno 2026, USAMV, Bucarest. Da sinistra: Iulia Dana Negula (ROSA); Daniele Cerra (DLR); Mihai Ivanovici (Università della Transilvania di Brasov).          

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