L’integrazione dei payload è iniziata il 6 settembre ed il lancio è stato effettuato l’11 settembre

14 Settembre 2021

Sono stati lanciati, a bordo di uno Zero Pressure Balloon, sei payload nell’ambito del progetto Hemera di cui tre italiani. La campagna di lancio è stata organizzata ed operata dalla Swedish Space Corporation dalla base di Kiruna.

L’integrazione dei payload è iniziata il 6 settembre ed il lancio è stato effettuato l’11 settembre. E’ attualmente in corso il recupero dei payload che hanno correttamente funzionato durante il volo.

Il progetto HEMERA (https://cordis.europa.eu/project/id/730970/reporting/it ), che nasce ai fini di migliorare e coordinare le attività scientifiche a mezzo palloni stratosferici  e ha lo scopo di creare una piattaforma europea tecnico-scientifica condivisa e interoperabile mediante l’uso di palloni stratosferici. Il progetto è frutto della collaborazione di 13 organizzazioni ed il coordinamento è affidato al CNES (Centre National d’Etudes Spatiales - France).

Nell’ambito di tale progetto (https://www.hemera-h2020.eu/ ) sono state organizzate due call for proposals al fine di selezionare a livello internazionale i migliori esperimenti scientifici. A tali progetti è stata offerta la possibilità di un volo gratuito da pallone. Il risultato di entrambe le call ha evidenziato una fervente attività da parte della comunità scientifica italiana che ha dimostrato di presentare dei progetti di elevato valore scientifico. La comunità italiana infatti ha partecipato con il maggior numero di proposte (24) ed ha avuto in proporzione il maggior numero di esperimenti selezionati per una percentuale superiore al 50%.

 Ecco i dettagli sui payload italiani lanciati l’11 settembre 2021:

STRAINS, finanziato e coordinato dall’ASI e il cui responsabile scientifico è il prof. Santoni dell’università La Sapienza. STRAINS ha come obbiettivo lo studio delle due tecniche TDOA (Time Difference of Arrival) e FDOA (Frequency Difference of Arrival) per il tracciamento a lunga distanza dei veicoli stratosferici. Verrà inoltre testata e valutata la tecnica di tracking relativa ad una singola stazione motorizzata dotata di autotracking. L’esperimento è composto dal segmento stratosferico (due trasmettitori e sensori di riferimento), da 6 stazioni di terra mobili e da una singola stazione direzionale fornita da SSC.

  DUSTER, finanziato e coordinato dall’ASI e il cui responsabile scientifico è il dott. Della Corte dell’INAF.

DUSTER ha come obiettivo di raccogliere materiali (aerosol refrattario) di provenienza extraterrestre che si trovano in atmosfera una volta superata la tropopausa. Lo strumento è composto da una camera di raccolta all’interno della quale è posizionato il substrato di raccolta dell’aerosol  solido stratosferico

GRASS, finanziato in parte dal progetto HEMERA ed in parte dall’ASI e il cui responsabile scientifico è il dott. Natalucci di INAF . GRASS è un sensore dedicato alle misure dei parametri del background dei raggi gamma e dei raggi cosmici in stratosfera, la cui soppressione è essenziale per una corretta riduzione dei dati in astronomia delle alte energie. Lo strumento si basa su un rivelatore a scintillazione di raggi gamma di bassa energia e un sistema di lettura dei segnali con sensori a stato solido di ultima generazione (SiPM).

Il video del lancio

Le foto del lancio

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