L’agosto caldo di Venere che culmina poche ore prima della notte delle stelle cadenti

09 Agosto 2021

 

Tra il 9 e il 10 agosto, nell’arco di sole 33 ore, due diverse sonde, l’euro-nipponica BepiColombo e l’euro-americana Solar Orbiter, mettono a segno un ravvicinato sorvolo al pianeta Venere.

Questi sorvoli, chiamati anche flyby, servono a far acquisire velocità alle sonde prima di dirigersi verso i lori obiettivi: il pianeta Mercurio per BepiColombo e i poli del Sole per la Solar Orbiter. A bordo molta scienza italiana che, grazie all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), è riuscita ad imbarcare complessivamente 7 strumenti scientifici: 4 su BepiColombo e 3 su Solar Orbiter. Per la prima volta sarà possibile fare un’osservazione simultanea di un pianeta da parte di due diverse sonde che si troveranno in differenti posizioni e avranno a bordo strumentazione diversa: un’occasione unica per la comunità scientifica internazionale.

BepiColombo (il cui nome è un tributo al matematico, fisico, astronomo e ingegnere padovano Giuseppe Colombo) è frutto della collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) ma con leadership europea. Il programma è composto da due sonde complementari che voleranno unite tra loro con l’obiettivo di svelare i più profondi segreti di Mercurio, il pianeta più vicino al Sole e tra i meno esplorati nel Sistema Solare. Sulla sonda, 4 dei 16 strumenti ed esperimenti a bordo dei due orbiter sono stati realizzati dall’industria italiana sotto la gestione dell'ASI, grazie al contributo della comunità scientifica nazionale, tra cui i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Università “La Sapienza” di Roma. A bordo del Mercury Planetary Orbiter ci sono gli strumenti italiani ISA, SERENA e SIMBIO-SYS, e l’esperimento per radioscienza MORE.

Su Solar Orbiter, missione dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con la NASA, viaggiano  Metis, il complesso e innovativo coronografo per l’osservazione della corona solare, finanziato e gestito dall’Agenzia Spaziale Italiana, e ideato, realizzato e operato da un team scientifico composto dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), dalle Università di Firenze e di Padova e dal CNR-IFN, con la collaborazione del consorzio industriale italiano, formato da OHB Italia, Thales Alenia Space e ALTEC, dell’istituto MPS di Gottinga (Germania) e dell’Accademia delle Scienze di Praga. Il software di STIX (Spectrometer/Telescope for Imaging X-rays), rivelatore di raggi X, e la DPU (Data Processing Unit) di SWA (Solar Wind Analyser), che durante la fase di crociera ha fornito misure utili alla caratterizzazione del vento solare intorno alla sonda.

Passaggi radenti che arrivano poche settimane dopo l’annuncio della NASA e dell’ESA di inviare alla fine di questo decennio tre diverse sonde (Veritas e DaVinci+ per l’America e EnVision per l’Europa) verso il “pianeta gemello della Terra” per studiarlo nei minimi particolari con l’obiettivo di svelarne i molti segreti. L’ultima volta che una sonda ha studiato Venere dalla sua orbita risale al 2006, con l’europea Venus Express, senza contare la tribolata missione giapponese Akatsuki (inizialmente designata come Venus Climate Orbiter) che, lanciata nel 2010, ha fallito nello stesso anno l’ingresso in orbita al primo tentativo. Recuperata dai tecnici a terra è riuscita solo nel 2015 a sorvolare il pianeta ma senza brillanti risultati.

Incontri ravvicinati quindi con Venere che avvengono poche ore prima dalla notte più affascinante dell’anno, almeno sotto l’aspetto astronomico: la notte delle Perseidi, meglio conosciuta come la notte delle stelle cadenti di San Lorenzo che arrivando a pioggia sulla Terra, illumineranno il buio con le loro scie.

Un misto di emozioni rivolte verso il cielo notturno e verso il vicino pianeta Venere avvolto da dense nubi tossiche composte da anidrite carbonica che impediscono di scrutarne la superficie. Un rinnovato interesse per il nostro vicino di viaggio intorno al Sole che appare misterioso come nessun altro pianeta del Sistema Solare.

‣ News

GIOVEDÌ 26 GENNAIO 2023

Torna in ASI ‘Spazio Cinema’ con le prime due puntate di Spazio 1999 ‣

Un ritorno al passato per pensare al futuro. Il 3 febbraio alle ore 20:15 la versione restaurata della serie cult alla presenza del presidente dell’ASI Giorgio Saccoccia, dell’amministratore delegato della Thales Alenia Space Massimo Comparini e del critico e regista Marco Spagnoli MORE...

MARTEDÌ 24 GENNAIO 2023

La più accurata mappa vulcanica del satellite gioviano Io ‣

Grazie ai dati raccolti dallo strumento JIRAM a bordo della missione NASA Juno, un team di ricerca a guida INAF ha identificato 242 “hot spot”, ovvero zone calde che indicano la presenza di vulcani, di cui 23 non osservati precedentemente sul satellite più interno di Giove. I dati indicano una maggiore concentrazione di punti vulcanici caldi nelle regioni polari rispetto alle latitudini intermedie. Si tratta della mappatura migliore mai ottenuta da remoto MORE...

LUNEDÌ 23 GENNAIO 2023

Firmati i contratti tra l’ASI e Leonardo per i payload delle prossime missioni PLATiNO per l’osservazione della Terra con minisatelliti ‣

L’Agenzia Spaziale Italiana  ha siglato con Leonardo due contratti dal valore totale di circa 33 milioni di euro per lo sviluppo e realizzazione della camera ad alta risoluzione di PLATiNO 3 e della camera iperspettrale di PLATiNO 4 MORE...

LUNEDÌ 23 GENNAIO 2023

Siglato Protocollo d’intesa tra Italia e Algeria per la cooperazione nel settore delle attività spaziali per scopi pacifici ‣

A firmare il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia e il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Algerina Azzedine Oussedik MORE...

VENERDÌ 20 GENNAIO 2023

Il satellite Juice lascia l’Europa ‣

A bordo importanti strumenti finanziati e sviluppati sotto la guida dell’ASI. Per la sonda dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Italiana ha messo in campo una grande attività di collaborazione con enti, industrie e anche con altre agenzie spaziali nazionali MORE...