Continuano i test sul rover in attesa del lancio previsto il prossimo anno

04 Giugno 2021

Dopo i test effettuati presso lo stabilimento Thales Alenia Space di Torino, il Rover ExoMars  Ground Test Model (GTM), gemello del modello di volo "Rosalind Franklin" che arriverà su Marte nel 2023, è stato trasferito al Rover Operations Control Centre (ROCC) in ALTEC. Qui, nei prossimi mesi,  verranno effettuate operazioni di test e simulazioni di missione per preparare la missione ExoMars.

Le attività di integrazione sono state recentemente ultimate nelle clean room di Thales Alenia Space ed ora Il GTM sarà comandato da un team composto da tecnici e ingegneri che lo hanno integrato, insieme ai colleghi di Altec, per svolgere operazioni di navigazione sul terreno preparato appositamente per riprodurre ostacoli, pendenze e rocce simili a quelli che si potranno trovare su Marte.

«Il test rappresenta un passo fondamentale nella preparazione del segmento di Terra della missione ExoMars e conferma il ruolo primario dell’Italia nella realizzazione di questa ambiziosa missione che porterà il primo rover europeo sulla superficie di Marte – afferma Raffaele Mugnuolo, capo unità Satelliti Scientifici e per l'esplorazione Robotica – il test è stato importante per verificare l’intera catena di operazioni che saranno svolte dal ROCC (Rover Operations Control Center) di Torino durante l’esecuzione della missione sulla superficie del pianeta rosso. La riproduzione dello scenario operativo consentirà a ingegneri e scienziati di pianificare le operazioni del rover Rosalind Franklin e verificarle attentamente prima di dare il via all’esecuzione sulla superficie marziana».

«Dopo mesi di intense attività di integrazione e test, svolte nelle camere pulite di Thales Alenia Space di Torino, l’arrivo del GTM in ALTEC rappresenta un primo importante traguardo che evidenzia il ruolo cruciale dell’Italia nell’ambito del controllo delle missioni europee di esplorazione robotica planetaria - ha dichiarato Vincenzo Giorgio, Amministratore Delegato di ALTEC. Tale risultato, confermato anche dal fatto che la prossima missione europea di questo tipo (Mars Sample Return) sarà anch’essa controllata dal ROCC, è stato raggiunto grazie alla determinazione dell’Agenzia Spaziale Italiana, che ha fortemente voluto e sostenuto il progetto ExoMars».

L’MTS è stato concepito e realizzato per rappresentare una fedele simulazione della superficie marziana, con particolare riferimento alla zona di Marte su cui si poserà il Rover. Questa facility, situata all’interno del ROCC stesso, unica a livello europeo, consentirà di effettuare le attività di test, le necessarie simulazioni, prima e durante la missione, le attività di training degli operatori di terra e costituirà un elemento essenziale per l’analisi e la risoluzione di eventuali condizioni operative/ambientali non nominali che dovessero presentarsi durante la missione.

Una volta posizionato sull’MTS, il rover GTM verrà inizialmente utilizzato per verificare la completa funzionalità di tutti i sistemi, ponendo particolare attenzione agli aspetti di mobilità del rover sul terreno dell’MTS, la sua abilità nel superare ostacoli anche complessi e l’effettiva capacità del ROCC di gestire completamente il GTM mediante la ricezione ed analisi dei dati telemetrici e l’invio ed esecuzione, sul GTM, dei relativi telecomandi. Il tutto finalizzato all’ottimizzazione delle capacità del ROCC di condurre la missione marziana del Rover.

Il team di terra proverà a ‘sfidare’ il rover GTM al limite delle sue possibilità ricreando condizioni del terreno molto complesse, mediante opportune riconfigurazioni del MTS. Tutto questo contribuirà ad acquisire esperienza e confidenza per gestire al meglio il Rover su Marte. Verranno testate inoltre le capacità di navigazione autonoma del rover, fondamentali in caso di assenza di contatti con Terra e, comunque, necessarie a semplificare la manovrabilità del rover a causa dei ritardi di comunicazione Terra-Marte, dovuti alle grandi distanze tra i due pianeti (fino a 20 minuti di ritardo). La combinazione ‘GTM – MTS’ consentirà di verificare aspetti quali la presa delle ruote sul terreno, la capacità di perforare il suolo, prelevare ed analizzare campioni sino ad una profondità di due metri, anche in presenza di diverse stratigrafie del terreno.

ExoMars è un programma dell’Agenzia Spaziale Europea in cooperazione con l’Agenzia Spaziale Russa Roscosmos con il contributo della NASA. Nella missione del 2022, Thales Alenia Space in Italia è responsabile della progettazione, sviluppo e verifica di tutto il sistema, dello sviluppo della navigazione del Modulo Carrier e del sistema di guida e della realizzazione dello sviluppo EDL/GNC, il Sistema Rover, incluso il Laboratorio d’Analisi (ALD), oltre a fornire componenti di base del Modulo di Discesa (DM), incluso il radioaltimetro. Thales Alenia Space in Italia, inoltre, ha implementato anche  una partnership tecnica approfondita con Lavochkin (Russia) con contributi europei per lo sviluppo del Modulo di Discesa (DM) denominato Kazachok.

OHB  è responsabile dello sviluppo del Modulo Carrier (CM) oltre che di alcuni sottosistemi del Laboratorio Analitico ALD (Meccanismi SPDS, Struttura e Cablaggio). Il veicolo Rover stesso è stato fornito da Airbus Defence and Space nel Regno Unito. Leonardo sta sviluppando la trivella per ExoMars 2022, che scaverà il sottosuolo marziano a una profondità di due metri più l’unità di controllo dei meccanismi Drill e ALD e il software. ALTEC – Aerospace Logistics Technology Engineering, una società Thales Alenia Space in Italia (63,75%) e ASI (36,25%) – è inoltre responsabile della progettazione, sviluppo e manutenzione del ROCC (Centro Operativo di Controllo del Rover) e del controllo del Rover sulla superficie marziana.

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