Sarà un'idea italiana, proposta dal Cnr e dalle Università di Bologna e della Basilicata col supporto di Asi, la IX missione per l’osservazione della Terra che Esa sta preparando con l'obiettivo di migliorare la stima del cambiamento climatico

La missione FORUM (Far-infrared Outgoing Radiation Understanding and Monitoring) è stata proposta come Earth Explorer all’Agenzia spaziale europea (Esa) da un gruppo internazionale coordinato da Luca Palchetti dell’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ino) ed è frutto di una collaborazione tra Cnr (Istituti Ino, Ifac, Isac, Iac, il nuovo Istituto per la bioeconomia Ibe, Dipartimenti Dsftm, Dta, Diitet e Disba), Università di Bologna e della Basilicata con il supporto dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

“L’idea del gruppo di ricercatori italiani è studiare in dettaglio quali sono i processi che determinano la temperatura della superficie terrestre e, quindi, capire meglio i meccanismi che regolano i cambiamenti climatici”, dichiara il presidente del Cnr, Massimo Inguscio. “Lo strumento al centro della missione prevede la misura dello spettro della radiazione elettromagnetica emessa dalla Terra nell’intervallo di lunghezze d’onda del lontano infrarosso, comprese tra 15 e 100 micrometri, mai osservato in precedenza da satellite nonostante contenga circa il 50% dell'energia termica dispersa dal nostro pianeta verso lo spazio”.

Gli studi preparatori - guidati dal Mission Advisory Group nominato da Esa, di cui con Palchetti fanno parte Bianca Maria Dinelli di Cnr-Isac e Marco Ridolfi dell’Università di Bologna - grazie al più ampio intervallo di lunghezze d’onda osservato e alla capacità di misurare l’intensità della radiazione fornita da questa nuova osservazione con altissima accuratezza, confermano che la missione FORUM consentirà di migliorare la conoscenza dei componenti fondamentali del bilancio energetico terrestre, quali il vapore acqueo, le nubi e le superfici ghiacciate, e di studiare come essi reagiscano ai cambiamenti climatici, amplificando o diminuendo l'effetto serra.

Queste componenti del sistema climatico hanno una forte impronta nella radiazione termica emessa nel lontano infrarosso e quindi una misura diretta e sistematica su scala globale di questa regione dello spettro elettromagnetico, mai realizzata in precedenza, consentirà di ottimizzare i modelli climatici riducendo le incertezze attualmente presenti. Sarà come vedere la Terra con nuovi occhi sensibili ad una componente di “colore”, mai osservata prima, che contiene molti più dettagli relativi al funzionamento dei principali processi climatici, contribuendo in tal modo anche al miglioramento della modellistica meteorologica applicativa.

Il presidente dell’Asi, Giorgio Saccoccia, esprime grande soddisfazione per l’importante risultato: “L’Asi ha creduto in questa missione sin dall’inizio e ha sostenuto i ricercatori italiani supportandoli nelle fasi iniziali di studio iniziali, prima che la missione Forum si affermasse nella competizione europea che l’ha portata alla scelta tra le diverse missioni candidate e si è impegnata a finanziare i primi progetti scientifici di studio. Asi ha infatti avviato da qualche anno un meccanismo virtuoso che permette alla comunità nazionale di consolidare le proprie idee prima di presentarle nella

competizione europea, di cui Forum ha beneficiato. Le missioni Earth Explorer rappresentano il più importante contributo che l’Europa, attraverso l’Esa, dà allo studio scientifico ed alla ricerca, per meglio comprendere la Terra, e a tutto questo Forum darà un importante contributo, ed è la prima missione Earth Explorer proposta da un Principal Investigator (PI) italiano. Ne siamo orgogliosi”.

I delegati nazionali hanno approvato la missione per la fase di implementazione al lancio previsto per il 2026.

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MARTEDÌ 21 GENNAIO 2020

Missione Beyond: al via LIDAL, il sesto esperimento italiano ‣

L'esperimento è stato attivato sulla ISS da Luca Parmitano MORE...

VENERDÌ 17 GENNAIO 2020

Parmitano in collegamento con gli studenti dalla ISS ‣

Venerdì 17 gennaio Luca Parmitano si è collegato dalla Stazione spaziale internazionale per parlare con gli studenti delle scuole presenti all'auditorium dell'Agenzia spaziale italiana MORE...

VENERDÌ 10 GENNAIO 2020

Conte: spazio settore strategico, volano crescita e sviluppo ‣

«Benvenuto a bordo!»: l'astronauta Luca Parmitano ha salutato così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel collegamento tra la Stazione Spaziale Internazionale e Palazzo Chigi. A tre settimane dal suo rientro a Terra, previsto il 6 febbraio, e con la quarta passeggiata spaziale da affrontare, l'ultima della sua missione Beyond (Oltre), l’astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha parlato di un'Italia spaziale «sul podio». È stato un dialogo scandito dalle emozioni e della consapevolezza del valore strategico dello spazio e della ricerca scientifica. «Sono emozionato», ha detto Conte. «La Stazione Spaziale è un avamposto dell’umanità nello spazio e la maggior opera ingegneristica realizzata dall'uomo», ha aggiunto. Il premier ha ricordato l'impegno dell'Italia nel settore dello spazio, il riordino della governance delle politiche spaziali e aerospaziali, avvenuta con una legge del 2018, e gli investimenti effettuati. «L’efficacia della nuova governance ha consentito all’Italia, con la sottoscrizione di ben 2,282 miliardi di euro, record storico di contribuzione, di mantenere la posizione di 3° Paese contributore nello scorso Consiglio Ministeriale dell’Agenzia spaziale europea che si è svolto a Siviglia a novembre 2019». Conte ha ricordato come l'Italia sostenga finanziariamente da oltre 50 anni la ricerca spaziale ed aerospaziale «orientata allo sviluppo di tecnologie, che ci hanno consentito di avere una crescente consapevolezza del nostro pianeta, dell’universo in cui siamo immersi e delle potenzialità offerte dallo spazio in termini di servizi e applicazioni a favore dei cittadini e delle istituzioni». Anche in questo settore, ha detto ancora Conte «abbiamo la consapevolezza dell'importanza di fare squadra, fare sistema, tra istituzioni e filiera industriale. Sarà così possibile conseguire gli obiettivi di crescita ed occupazione che il settore spaziale può offrire, quale volano per lo sviluppo e l’innovazione». Per il presidente dell'Asi ci sono già tutti gli elementi per dire che la missione Beyond «è stata un successone e una collezione di primati» perché Luca Parmitano «è stato il primo italiano al comando della Stazione Spaziale e il primo astronauta non americano ad avere il comando di una passeggiata spaziale». «È una missione dei primati - ha proseguito Saccoccia - perché' Luca Parmitano è stato il primo italiano al comando della Stazione Spaziale e il primo astronauta non americano ad avere il comando di una passeggiata spaziale». Queste ultime, organizzate per installare una nuova pompa di raffreddamento al cacciatore di antimateria Ams (Alpha Magnetic Spectrometer), sono state «particolarmente importanti perché' lo strumento non era stato progettato per essere riparato ed essere riusciti a farlo ha portato un ambiente ostile come lo spazio un po' più vicino alla vita di tutti i giorni. È stato un passo cruciale - ha concluso - non solo dal punto di vista tecnologico, ma psicologico». Riguarda il video del colloquio su ASITV  

VENERDÌ 13 DICEMBRE 2019

Dieci anni di e-Geos ‣

La joint venture tra Agenzia Spaziale Italiana e Telespazio, società Leonardo e Thales, ha compiuto dieci anni. Una realtà che ha saputo anticipare i tempi della space economy. Ne parliamo con il Ceo di e-Geos, Massimo Comparini e il Responsabile Trasferimento Tecnologico di Asi, Anilkmar Dave MORE...

GIOVEDÌ 28 NOVEMBRE 2019

Consiglio ministeriale dell’ESA: il futuro dei programmi spaziali europei ‣

A Siviglia, in Spagna, i rappresenti istituzionali e i capi agenzie dei paesi che compongono l’Agenzia Spaziale Europea hanno tracciato la rotta verso nuovi orizzonti spaziali dei prossimi anni. Sale la quota del contributo italiano mentre Samantha Cristoforetti tornerà in orbita MORE...