Linea Tematica:

ricerca dei pianeti extrasolari intorno a stelle brillanti

Responsabilità Missione: ESA

Data Lancio: 2027

 

Descrizione

PLATO (Planetary Transits and Oscillations of stars), è la terza missione scientifica di classe media selezionata dall’Agenzia Spaziale Europea nell’ambito della Cosmic Vision dell’ESA 2015-2025. Plato è un satellite munito di 34 piccoli telescopi dedicato alla ricerca di pianeti extrasolari intorno a stelle brillanti. PLATO rivelerà la piccolissima diminuzione di luminosità di una stella quando il pianeta le transita davanti e potrà anche determinare il raggio del pianeta e studiare le caratteristiche della stella madre.

Rispetto alle missioni simili che lo hanno preceduto PLATO osserverà un gran numero di pianeti intorno a stelle brillanti, per le quali è possibile effettuare osservazioni complementari da terra per determinare la massa del pianeta e quindi ricavarne la densità

PLATO sarà cruciale per progredire nella fisica degli esopianeti e nella fisica stellare

La missione va ad aggiungersi a Solar Orbiter e ad Euclid, scelte nel 2011 come prime missioni di classe media dell’ESA. Solar Orbiter studierà da vicino il Sole per comprendere meglio i fenomeni che ne caratterizzano la natura ed i suoi cicli, mentre Euclid indagherà sulla materia e sull’energia oscura che compongono l’Universo.

Obiettivi scientifici

L’obiettivo principale di questa missione è quello di identificare pianeti extrasolari simili alla Terra attraverso il metodo del transito e misurare le oscillazioni delle stelle in torno alla loro orbita per determinare con un’accuratezza mai raggiunta prima la loro massa, il loro raggio  (radius) e la loro età.

Partecipazione Italiana

PLATO darà un ruolo di primo piano alla scienza e tecnologia made in Italy, in particolare nei campi dell’ottica e dei sistemi elettronici. Il contributo italiano è finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana che fornirà anche un segmento del centro elaborazione dati, curato dallo Space Science Data Center e vede la partecipazione di ricercatori italiani sia nel PLATO Payload Consortium, che si occuperà della progettazione e costruzione dei telescopi, degli strumenti di piano focale e dell’elettronica e dei computer di bordo, sia nel PLATO Science Consortium che avrà la responsabilità della valutazione delle prestazioni della missione e curerà la preparazione del programma scientifico. Il responsabile italiano è Giampaolo Piotto, del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Padova.

I 34 telescopi di PLATO sono stati disegnati dal team coordinato da Roberto Ragazzoni, astronomo dell’INAF – Osservatorio  di Padova e docente di Ottica dell’Università patavina

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