Il Commissario ASI, amb. Mario Cospito, è intervenuto alla Farnesina nel confronto sul ruolo della cooperazione internazionale a sostegno della filiera spaziale italiana

03 Novembre 2026

La diplomazia spaziale come strumento per rafforzare il ruolo internazionale dell’Italia e sostenere la competitività delle imprese del settore. Questo il tema al centro dell’undicesima tappa della terza edizione degli Stati Generali della Space Economy “Spazio Italia 2.0”, che si è svolta il 2 novembre alla Farnesina, con la partecipazione del Commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana, amb. Mario Cospito.

L’incontro, intitolato “Diplomazia spaziale italiana: strategia, geopolitica e crescita”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell’industria, del mondo accademico e della ricerca.

Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, hanno aperto le due sessioni di lavoro. Sono intervenuti anche Andrea Mascaretti, promotore dell’iniziativa e presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Space Economy, e la Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e la Vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna, hanno portato i propri saluti attraverso videomessaggi. Alla giornata hanno partecipato rappresentanti delle ambasciate e gli addetti spaziali italiani presso le sedi diplomatiche all’estero.

Il confronto ha approfondito il contributo della politica estera allo sviluppo della filiera spaziale nazionale, dall’accesso ai mercati esteri alle partnership industriali, fino alla definizione delle regole internazionali e alle opportunità dell’economia lunare.

“Lo spazio è, per sua natura, un elemento imprescindibile della diplomazia globale. Da sempre, attraverso lo spazio, passano e si rafforzano le più importanti relazioni internazionali, sia bilaterali che multilaterali”, ha dichiarato il Commissario dell’ASI, amb. Mario Cospito. La cooperazione spaziale non è solo un volano di crescita, ma rappresenta una collaborazione fondamentale, soprattutto in momenti critici come quello che stiamo vivendo. In questo scenario, l’Italia da sempre riveste un ruolo centrale: un interlocutore credibile e autorevole, capace di promuovere il dialogo, costruire consenso e rafforzare concretamente la governance multilaterale dello spazio. Ricordiamo che lo spazio è un bene comune, le cui ricadute vanno a beneficio dell'intera umanità. La Space Economy rappresenta il passaggio chiave: sviluppa attività economiche ad alto valore aggiunto con ricadute dirette sulla Terra capaci di migliorare la vita quotidiana di tutti noi. Oggi le applicazioni spaziali consentono la crescita di imprese consolidate e favoriscono la nascita di startup innovative, estendendosi a settori tradizionalmente considerati 'non-space'. È nostra responsabilità sostenere la competitività del comparto industriale italiano, accompagnare le nostre aziende e garantire che PMI e startup abbiano gli strumenti necessari per competere con successo nel mercato globale”.

Fondamentale anche il riferimento sottolineato dal commissario Cospito sulla prossima interministeriale ESA che sarà ospitata a Roma il prossimo dicembre. Avrà una valenza importante per il settore Europeo e sarà una tappa importante per il ruolo dell'Italia nelle attività spaziali del nostro continente. Un appuntamento 'non facile' dati i temi prioritari che saranno discussi. Al centro delle discussioni la ridefinizione di alcuni programmi dopo le decisioni della NASA di cambiare i programmi lunari che comporterà un riorientamento delle risorse previste sulle missioni di esplorazione spaziale verso la Luna e verso Marte. Sul tavolo della ministeriale ci saranno, inoltre, anche le prospettive di accesso allo spazio per garantire il raggiungimento di una autonomia europea.

Nel corso dell’evento sono state affrontate diverse tematiche, dalla strategia spaziale nazionale, al coordinamento tra istituzioni e settore privato fino alle opportunità di cooperazione industriale e scientifica. Particolare attenzione è stata dedicata all’internazionalizzazione delle imprese italiane e alle prospettive per tecnologie, infrastrutture e servizi spaziali nei mercati dell’America Latina e dell’Africa.

La sessione pomeridiana è stata dedicata al rafforzamento della presenza del sistema spaziale nazionale all’estero, attraverso i dialoghi bilaterali, la rete degli addetti scientifici e la partecipazione italiana alle organizzazioni internazionali. Tra i temi del confronto, anche le attività a sostegno della Presidenza italiana del COPUOS, il Comitato delle Nazioni Unite per gli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico.

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