Quale futuro attende la Stazione spaziale internazionale? Mentre si avvicina il 2024, data ventilata per il pensionamento della stazione, si parla di estenderne l’operatività grazie al supporto delle aziende private. Ma sono ancora molte le incertezze da affrontare

L’utilizzo della Iss o di alcuni suoi moduli da parte delle aziende spaziali potrebbe infatti aiutare le agenzie a concentrarsi sui nuovi obiettivi strategici come l’orbita cislunare e Marte, conservando l’eredità scientifica della stazione e risparmiando al tempo stesso sui costi.

Ma le cose non sono così semplici, e negli ultimi tempi sono aumentate le incertezze rispetto alla commercializzazione della Iss. L’ostacolo principale è l’accumulo di ritardi da parte dei principali attori privati che dovrebbero restituire alla Nasa autonomia nel trasporto spaziale. Non è chiaro quando i veicoli Starliner di Boeing e Crew Dragon di SpaceX saranno pronti a far viaggiare astronauti, dal momento che i test con e senza equipaggio di entrambe le aziende sono stati rimandati per diversi problemi tecnici.

Un altro fattore di incertezza sul futuro utilizzo della Iss riguarda le camminate spaziali. Nei prossimi 12 mesi, afferma la Nasa, è in programma un gran numero di EVA, con un alto livello di complessità. Questo prevede una manutenzione non indifferente del sistema energetico della stazione, attività inizialmente non prevista e che potrebbe allungare i tempi rispetto a una privatizzazione della casa spaziale. Lo ha affermato ieri il manager del programma Iss della Nasa durante una conferenza ad Atlanta: le prossime attività extraveicolari richiederanno ore extra di lavoro da parte degli astronauti, e questo probabilmente avrà un impatto sui programmi di ricerca della Nasa. Gli esperimenti scientifici sulla Iss previsti dall’agenzia statunitense potrebbero infatti non essere completati entro il 2024, e quindi è possibile un prolungamento delle attività sulla stazione prima che si possa passare il testimone ai privati.

‣ Ultime Notizie

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2026

Una nuova stazione laser per il Centro Spaziale ASI di Matera ‣

Completato il progetto di realizzazione della nuova stazione osservativa Matera Satellite Laser Ranging (MSLR): il Centro Spaziale ASI “Giuseppe Colombo” si dota di una nuova infrastruttura per il tracciamento laser dei satelliti, consolidando il ruolo dell’Agenzia nel campo della geodesia spaziale MORE...

MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE 2026

Uno studio italiano esplora nuove frontiere per le comunicazioni sicure ‣

Cambiare il “colore” della luce per rendere più affidabili le comunicazioni quantistiche del futuro. È questa l’idea alla base di un nuovo studio pubblicato su Advanced Quantum Technologies, che esplora l’impiego della luce nel medio infrarosso per distribuire informazioni quantistiche attraverso l’atmosfera. La ricerca è frutto della collaborazione tra l’Istituto Nazionale di Ottica del CNR e l’Agenzia Spaziale Italiana MORE...

GIOVEDÌ 08 OTTOBRE 2026

A Matera il Convegno Nazionale ACDC_Q 2026: la comunità italiana della magnetometria quantistica si riunisce al Centro Spaziale ASI ‣

Panorama di Matera

Due giornate di lavori su sensori quantistici, spazio, biomedicina, geofisica e metrologia, nell'ambito del progetto europeo Horizon Europe ACDC_Q MORE...

VENERDÌ 02 OTTOBRE 2026

IRIDE completa il dispiegamento della costellazione Eaglet II ‣

In orbita il terzo batch di otto satelliti realizzati da OHB Italia  MORE...

GIOVEDÌ 01 OTTOBRE 2026

Costellazione IRIDE, al via i primi servizi geospaziali a supporto della Pubblica Amministrazione ‣

Dal 1° ottobre il Marketplace del programma nazionale di Osservazione della Terra IRIDE rende disponibili i primi servizi e prodotti geospaziali. Dall’ambiente alle emergenze, dall’acqua alla sicurezza, i dati satellitari diventano informazioni concrete a supporto delle istituzioni
MORE...