Prosegue il dispiegamento della costellazione italiana IRIDE con il lancio di altri otto satelliti Eaglet II, solo quattro mesi dopo il lancio dei primi otto satelliti avvenuto nel novembre 2025. IRIDE è una iniziativa che rientra nel programma promosso dal Governo italiano e coordinato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
I nuovi satelliti Eaglet II sono progettati, integrati, testati e operati da OHB Italia che ospita anche il relativo Centro di Controllo (Flight Operation Segment).
Con questo nuovo lancio, la costellazione Eaglet II con 16 satelliti in orbita, rappresenta una delle sei che compongono il programma IRIDE e con questo nuovo lancio amplia, ulteriormente, il proprio contributo alla costellazione complessiva. Il pieno dispiegamento di Eaglet II è pianificato entro il 2026 con la messa in orbita di altri otto satelliti.
I satelliti sono stati lanciati alle ore 13:02 a bordo della missione condivisa Transporter-16 con SpaceX dalla base Vandenberg Space Force Base in California. Dopo le operazioni di separazione, il Mission Control Center di OHB Italia a Roma ha acquisito regolarmente il segnale dei satelliti, dando avvio alle attività di messa in servizio.
Il programma IRIDE è finanziato con un investimento da oltre un miliardo di euro provenienti dai fondi del PNRR e da fondi nazionali. Si configura come una “costellazione di sei costellazioni”, composta da satelliti eterogenei per tecnologia e capacità, prevedendo infrastrutture operative a terra finalizzate alla produzione di dati geospaziali. Oltre a fornire servizi alla pubblica amministrazione italiana, l’obiettivo di IRIDE è anche supportare la Protezione Civile e altre amministrazioni per contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell'aria e le condizioni meteorologiche. Il programma, inoltre, fornirà, dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole-medie imprese e industrie di settore.
I satelliti Eaglet II rappresentano una nuova generazione di piattaforme compatte per l’Osservazione della Terra. In una massa totale di circa 25 kg, i minisatelliti imbarcano sensori ottici per l’acquisizione di immagini RGB, inoltre integrano anche la ricezione e ritrasmissione dei segnali AIS per il tracciamento delle navi, garantendo capacità di sorveglianza persistente e tempi di risposta molto rapidi.
«Il lancio dei satelliti della costellazione Eaglet II di IRIDE rappresenta un altro passo molto importante per il programma, che vede ora in orbita ventiquattro satelliti”, afferma Simonetta Cheli, Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Capo di ESA ESRIN - Questo secondo lancio della costellazione Eaglet II ha portato in orbita altri otto satelliti, che si sono aggiunti agli otto già lanciati lo scorso 28 novembre permettendo il raggiungimento dell’obiettivo previsto dal PNRR 7 mesi in anticipo rispetto alla scadenza richiesta. Considerando anche gli otto satelliti della costellazione HEO messi in orbita nella prima metà del 2025, IRIDE raggiunge così il traguardo di 24 satelliti operativi in volo. centrando l’obiettivo previsto dal PNRR per il dispiegamento delle costellazioni. I dati satellitari acquisiti forniranno un supporto fondamentale per il monitoraggio e la tutela del territorio, la gestione delle risorse e la sicurezza nazionale. IRIDE è il risultato della collaborazione tra il Governo Italiano, l’ESA, l’Agenzia Spaziale Italiana e l’intero settore industriale spaziale nazionale. Il raggiungimento di questo nuovo traguardo è stato possibile grazie al contributo di tutti i team coinvolti. Desidero congratularmi in particolare con OHB Italia, Telespazio, OPTEC, Aresys e con tutte le aziende impegnate nella realizzazione della costellazione, oltre naturalmente al mio team che ne gestisce l’implementazione. Le costellazioni saranno completate con ulteriori lanci di Eaglet II e HEO previsti nel corso dell’anno e, a partire dal 2027, saranno affiancate da nuove costellazioni IRIDE sviluppate da altri gruppi industriali, ampliando ulteriormente le capacità del programma».
Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, commenta: «La costellazione IRIDE procede secondo gli obiettivi prefissati e consolida il ruolo e la leadership tecnologica dell’Italia nel campo dell’Osservazione della Terra. La sinergia tra Agenzia Spaziale Italiana e Agenzia Spaziale Europea, grazie alla competenza della nostra industria spaziale nazionale, e gli investimenti del governo italiano in questo campo, ci sta consentendo di realizzare una costellazione che sarà in grado di rispondere, con oltre 60 nuovi satelliti multisensore ripartiti in diverse costellazioni, alle sfide necessarie per il monitoraggio e la tutela del nostro pianeta sempre più all’avanguardia, fornendo al contempo servizi di grande rilievo alla Pubblica Amministrazione. Il nuovo lancio è un passo importante anche per il raggiungimento degli obiettivi già sanciti dagli indirizzi di Governo in materia di spazio e aerospazio. La messa in orbita dei nuovi 8 satelliti si conferma ancor più significativa poiché evidenzia la capacità del sistema spaziale italiano di saper rispondere alle sfidanti tempistiche previste dall’utilizzo dei fondi PNRR, nonostante la complessità insita nella realizzazione di un asset satellitare».
«Questo nuovo lancio rappresenta un ulteriore passo concreto verso il pieno deployment della costellazione Eaglet II e conferma la solidità del contributo industriale di OHB Italia al programma spaziale nazionale di punta IRIDE” – ha dichiarato l’Ing. Roberto Aceti, Managing Director di OHB Italia. – “La continuità dei lanci, il rispetto delle tempistiche e le prestazioni dei satelliti dimostrano la maturità tecnologica raggiunta e la capacità di trasformare una visione strategica in un sistema operativo al servizio del Paese. Tale obiettivo sfidante è stato raggiunto grazie anche all’alta professionalità di tutta la nostra rete di partners e subcontractors che ci hanno sostenuto e affiancato lungo tutto il processo di implementazione. IRIDE si configura non solo come una missione spaziale, bensì come una infrastruttura abilitante per la sicurezza, la sostenibilità e la competitività dell’Italia, oggi e nel lungo periodo».




