Il 3 dicembre 2025, l’Agenzia Spaziale Italiana ha ospitato una giornata dedicata all’inclusione delle persone con disabilità nel mondo della ricerca scientifica e tecnologica. Un evento congiunto promosso dai principali enti di ricerca e atenei italiani per un impegno collettivo per dare visibilità ai talenti e costruire una vera #ScienzaSenzaBarriere.

01 Dicembre 2025

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 per sensibilizzare sui diritti e sul valore della piena partecipazione delle persone con disabilità nella società, il 3 dicembre l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI)  ha ospitato l’evento “Talenti (in)visibili: disabilità, ricerca e pari opportunità”. L’iniziativa nasce da una collaborazione ampia e inedita tra i Comitati Unici di Garanzia di numerosi enti pubblici di ricerca e università: l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA), l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), insieme all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e all’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Una rete vasta e coesa che da anni, pur nella diversità delle rispettive missioni, agisce con un obiettivo comune: rafforzare la cultura dell’inclusione nella ricerca scientifica e valorizzare ogni talento, rendendolo pienamente visibile e riconosciuto.

La cornice in cui questo dialogo si inserisce è caratterizzata da dati che evidenziano la necessità di un impegno collettivo e strutturato. In Italia, solo il 33,5% delle persone tra i 15 e i 64 anni con gravi limitazioni risulta occupato, un dato che testimonia le difficoltà di accesso al mondo del lavoro per molti cittadini e cittadine con disabilità. Un recente rapporto dell’OCSE conferma che, anche quando l’accesso viene raggiunto, non sempre le posizioni lavorative corrispondono alle competenze e ai livelli di qualificazione acquisiti. Il quadro accademico presenta analoghe criticità: pur contando circa 36.000 studenti e studentesse con disabilità iscritti alle università italiane, solo poche centinaia – meno di 500 – accedono a percorsi di ricerca post-laurea, una proporzione che mostra quanto ancora sia necessario lavorare per garantire pari opportunità nella crescita professionale e nell’ingresso nel mondo della ricerca. Inoltre, non tutte le amministrazioni pubbliche hanno pienamente coperto le posizioni riservate dalla legge 68/1999, lasciando parzialmente disattesi diritti e potenziali professionali.

L’evento, che si è svolto presso la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana a Roma il 3 dicembre 2025, dalle ore 9:30 alle 13:30, è stata un’occasione concreta per affrontare queste sfide, riflettendo non solo su ciò che manca, ma su ciò che già esiste e può essere rafforzato. Attraverso testimonianze di studenti e studentesse universitari/e con disabilità, interventi di accademici, medici competenti, responsabili delle risorse umane e rappresentanti del settore industriale, la giornata ha messo in luce le difficoltà quotidiane, le barriere normative e organizzative ancora presenti e le possibili soluzioni che enti pubblici e privati possono adottare per costruire un ambiente di lavoro più inclusivo. Particolare attenzione è stata  dedicata all’importanza dei percorsi di formazione e sensibilizzazione, indispensabili per promuovere un cambiamento culturale che renda la ricerca pubblica e universitaria più vicina agli standard inclusivi già sperimentati con successo in diversi contesti industriali.

La mattinata ha preso il via  con i saluti istituzionali del Direttore delle Risorse Umane dell’ASI, seguiti dall’intervento del Professor Piergianni Medaglia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, delegato del Rettore per il servizio di supporto agli studenti con disabilità e DSA. Due giovani universitari, provenienti rispettivamente da Tor Vergata e dalla Sapienza, hanno portato la propria testimonianza diretta, aprendo un dialogo che è proseguito con il contributo della dottoressa Rosa Maria Lacquaniti, direttrice del laboratorio informatico della Sapienza, dedicato al valore dei “Talenti (in)visibili”. A seguire  l’intervento del dottor Luca Coppeta, medico competente dell’INAF e professore associato a Tor Vergata, che ha approfondito il ruolo della medicina del lavoro nella gestione dell’idoneità dei lavoratori con disabilità, e quello del dottor Valerio Crisostomi, HR Business Partner di Thales Alenia Space Italia, che ha illustrato le politiche inclusive applicate nel settore industriale aerospace. In chiusura la serie di interventi la dottoressa Marialuisa Villani, fondatrice dell’iniziativa “She’s a Scientist”.

“Talenti (in)visibili” non vuole essere soltanto un momento di analisi, ma un invito a costruire, insieme, una scienza senza barriere, in cui la diversità sia riconosciuta non come un limite ma come una risorsa fondamentale per l’innovazione, la creatività e il progresso del Paese.

 

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