Segnali GNSS ricevuti a oltre 200.000 km, un record senza precedenti

17 Gennaio 2025

A soli due giorni dal lancio, la missione congiunta Agenzia Spaziale Italiana/NASA LuGRE (Lunar GNSS Receiver Experiment), progettata per testare l’uso dei segnali GNSS oltre l’orbita terrestre, ha già segnato una serie di successi straordinari, consolidando il ruolo dell’Italia all’avanguardia nell’esplorazione spaziale.

Dopo l’acquisizione del primo segnale, avvenuta a circa otto ore dal lancio, LuGRE ha già raggiunto l’obiettivo prefissato, stabilendo un nuovo record globale: per la prima volta nella storia, è stato acquisito un segnale GNSS a 40 raggi terrestri, superando i 200.000 km dalla Terra, limite stabilito dalla NASA in precedenza.

Il ricevitore LuGRE opera in doppia frequenza e in multi-costellazione (GPS e Galileo). Fino ad oggi non era mai stato acquisito il segnale Galileo oltre l’orbita terrestre. Un ulteriore ed importante risultato che apre la strada a nuove frontiere inesplorate per la navigazione e le comunicazioni interplanetarie.

I centri di controllo della NASA, a Washington, e di Qascom, a Bassano del Grappa, continuano a cooperare per predisporre le operazioni e le successive analisi dei dati.

Nell’ambito del programma Artemis, l’utilizzo dei segnali GNSS potrebbe rappresentare una soluzione nel breve termine in attesa della futura costellazione dell’ESA Moonlight, destinata a servizi di comunicazione e navigazione lunare, di cui il nostro Paese è prime contractor.

LuGRE è stato realizzato in Italia dalla società Qascom per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana con la collaborazione scientifica del Politecnico di Torino. Il ricevitore è posizionato sul lander commerciale Blue Ghost realizzato negli USA dalla società Firefly e sviluppato nell’ambito del programma CLPS (Commercial Lunar Payload Program) della NASA.

Crediti foto: NASA/Dave Ryan

 

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