Anche rappresentanti dell'ASI all'incontro, che si è tenuto dal 15 al 20 ottobre

23 Ottobre 2023

 

Dal 15 al 20 ottobre 2023 si è svolta a Madrid la 17° riunione dell’International Committee on GNSS (ICG), organizzata da UNOOSA e dall'Unione Europea.

L’ ICG è stato istituito nel 2005 sotto l’egida delle Nazioni Unite per promuovere la cooperazione nel campo della navigazione satellitare. Tra le missioni dell'ICG vi è quella di favorire il coordinamento tra i fornitori di sistemi globali (GNSS) e dei sistemi regionali al fine di garantire maggiore compatibilità, interoperabilità e trasparenza e promuovere l'introduzione e l'utilizzo dei servizi basati sulla navigazione satellitare, con particolare attenzione ai paesi in via di sviluppo.

La riunione dell’ICG si è tenuta attraverso una sessione plenaria e quattro gruppi di lavoro: WG S (Sistemi, segnali e servizi), WG B (Miglioramento delle prestazioni) e WG C (Disseminazione delle informazioni e formazione) e WG D (Sistemi di riferimento, sincronizzazione e applicazioni).

L’Italia, unico paese Europeo membro dell’ICG, ha partecipato con una delegazione istituzionale guidata da Mauro Cardone e Alberto Tuozzi dell’Agenzia Spaziale Italiana.

La delegazione italiana ha illustrato le attività nazionali svolte e i piani di sviluppo futuro per la navigazione in Italia.

Due tematiche innovative hanno caratterizzato questa riunione annuale: la discussione sugli sviluppi della navigazione lunare e l’incipiente sviluppo dei sistemi di navigazione basati su orbite LEO.

L’attenzione è stata posta anche sulle prospettive della Missione Genesis, finanziata massimamente dall’Italia come strumento per miglioramento sostanziale dell’accuratezza dei sistema di riferimento geodetico.

Da segnalare, anche, i primi risultati della task force "Applications GNSS for disaster risk reductions" recentemente istituita.

In esito alla 17° riunione, ICG Algeria e Turchia sono state accettate come nuovi stati membri.

In sessione plenaria lo ICG17 ha approvato 8 diverse raccomandazioni per il seguito delle sue attività, tra cui figurano:

  • Analizzare per la detezione e la mitigazione delle interferenze in particolare nel settore marittimo ed aeronautico;
  • Continuare le attività sulla interoperabilità dei servizi PPP (Precise point positioning);
  • Includere i fornitori dei servizi LEO PNT nei lavori dell’ICG;
  • Incoraggiare lo sviluppo dei servizi Lunari PNT con un meccanismo inclusivo multilaterale ed aperto, con riferimento alla iniziativa LunaNet;
  • Riconoscendo il potenziale impatto del 25esimo ciclo solare, incoraggiare azioni di mitigazione.

 

In basso: da sinistra, Alberto Tuozzi e Mauro Cardone dell'Agenzia Spaziale Italiana, delegati italiani all'ICG

 

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GIOVEDÌ 26 MARZO 2026

test ‣

Test

MARTEDÌ 24 MARZO 2026

Avanzano le attività del Task 1100.2, dedicate all’avanzamento del Technology Readiness Level dei “core payload” ‣

ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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