Le tecnologie costituiscono l’elemento chiave della competitività in ambito spaziale

Le attività spaziali sono fortemente caratterizzate da contenuti innovativi di alta tecnologia. I sistemi spaziali devono, infatti, garantire elevata affidabilità e capacità di affrontare le sfide di nuova frontiera assicurando interventi veloci e flessibili al punto tale da soddisfare le richieste di un’utenza sempre più in fermento ed evoluzione. 

 L’avvento della New Space Economy spinge, infatti, ad una competizione crescente nella realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative e a basso costo con tempistiche di sviluppo sfidanti. Ed è, quindi, in questo contesto che i soggetti pubblici e privati sono spinti ad investire in tecnologie e servizi innovativi promuovendo le industrie territoriali ed il trasferimento tecnologico.  L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo che può vantare un tessuto industriale, per il comparto spaziale, che compete con i maggiori attori spaziali mondiali anche grazie al fondamentale ruolo del mondo accademico e della ricerca. 

In questo panorama l’ASI svolge la cruciale attività di coordinamento di filiera allo scopo di armonizzare e pianificare lo sviluppo delle tecnologie spaziali del futuro e dei nuovi sistemi, e sottosistemi, di interesse del comparto nazionale, svolgendo anche il ruolo di rappresentanza ai board nazionali e internazionali di settore. Per contrastare efficacemente la fortissima competizione internazionale risulta, quindi, determinante la definizione di adeguati programmi di sviluppo tecnologico ed il supporto continuo alla crescita della conoscenza e delle competenze tecnologiche abilitanti (promuovendo logiche di technology push e mission pull), attraverso l’elaborazione di roadmap per orientare gli investimenti secondo linee di sviluppo sostenibili cogliendo anche le opportunità di finanziamento offerte da istituzioni europee quali l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), la Commissione Europea (EU), l’Agenzia Europea della Difesa (EDA). 

 

‣ Le aree di competenza

I domini tecnologici di interesse sono dettagliati nel Piano Triennale delle Attività dell'ASI

L'ASI promuove l’adozione di tecnologie all’avanguardia in ambiti chiave come l’osservazione della Terra, l’esplorazione planetaria, la robotica spaziale e le telecomunicazioni

La valorizzazione delle innovazioni tecnologiche

‣ Ultime Notizie

GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE 2026

Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici 2026 ‣

25 settembre 2026, dalle ore 17:00. Disponibili il programma e il link per le prenotazioni MORE...

GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE 2026

Il progetto EMM potenzia l’EXOTech Lab dell’Agenzia Spaziale Italiana per la caratterizzazione fisica, mineralogica e termica della regolite lunare ‣

L’EXOTech (EXtraterrestrial Outpost Technologies) Lab risponde ad una delle maggiori sfide dell’esplorazione lunare: garantire la disponibilità di energia sulla superficie della Luna, in modo affidabile e sostenibile, anche in condizioni ambientali estreme. Con questo obiettivo, il laboratorio supporta lo sviluppo e la realizzazione di un dimostratore di un sistema di accumulo di energia termica basato sull’utilizzo della regolite lunare, noto come Lunar Thermal Energy Storage (TES) system. Il sistema è concepito per immagazzinare l’energia termica derivante dalla radiazione solare durante il giorno e renderla disponibile durante la notte per la gestione termica e la generazione di elettricità. Fin dal suo primo allestimento, l’EXOTech Lab è stato dotato di una camera termo-vuoto, elemento centrale delle attività sperimentali, che consente di simulare l’irraggiamento solare e valutare il comportamento della regolite lunare in relazione alle applicazioni TES. L’infrastruttura dispone inoltre di software per la modellazione e la previsione del comportamento termico, meccanico e strutturale della regolite nelle condizioni ambientali lunari. Grazie ai fondi PNRR del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) - Missione 4, Istruzione e Ricerca - Componente 2, Dalla ricerca all’impresa - Linea di investimento 3.1 Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU, codice IR0000038 - CUP C53C22000870006 - e alle attività svolte da ASI nell’ambito del WP-1100, si è concretizzato un importante potenziamento del laboratorio con l’introduzione di nuova strumentazione dedicata alla caratterizzazione della regolite lunare, tra cui: · Microscopio Raman: per identificare le fasi minerali, le strutture molecolari e le variazioni di composizione nei campioni; · Microscopio ottico: per l’ispezione visiva ad alta risoluzione della forma delle particelle, texture superficiali e distribuzione dei minerali; · Dynamic Image Analyzer: per analizzare la distribuzione granulometrica e le caratteristiche morfologiche dei grani di regolite; · Analizzatori di densità apparente e reale: per misurare la densità scheletrica e la densità apparente del materiale; · Sistema termogravimetrico (TGA): per monitorare le variazioni di massa in funzione della temperatura al fine di studiare la stabilità termica e il rilascio di specie volatili; · Transient Plane Source (TPS) Analyzer: per misurare la conducibilità termica, diffusività termica e calore specifico di un’ampia gamma di materiali. Le attività dell’EXOTech lab, finalizzate allo studio della regolite lunare come materiale per l’accumulo e il rilascio di energia termica, prevedranno come primo step la caratterizzazione fisico-termica del materiale e dei suoi analoghi terrestri e, successivamente, i test in camera termo-vuoto per riprodurre i cicli giorno-notte della Luna. I dati raccolti serviranno a validare i modelli numerici e a progettare un dimostratore del sistema TES. In un’ottica di sostenibilità dell’investimento PNRR fatto con EMM, tale potenziamento dell’EXOTech Lab permetterà dunque di supportare attivamente l’innalzamento del technology readiness level dei “core payload” del Lunar Adaptive Outpost for Remote Italian Experiments (LAORIE), l’infrastruttura lunare concepita nel WP-1330 del progetto. In sintesi, l’EXOTech Lab si propone come un’infrastruttura di riferimento nello studio dello scambio termico e dell'accumulo di energia sulla Luna, a supporto di futuri programmi di esplorazione in ambito lunare e marziano, offrendo al contempo un ambiente di ricerca stimolante ed idoneo alla formazione delle future generazioni in collaborazione con università ed enti di ricerca. [gallery columns="2" size="medium" ids="65329,65331,65333,65325,65335,65327"]  

MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2026

L’Agenzia Spaziale Italiana partecipa al BEX – Beyond Exploration Expo ‣

A Rimini dal 23 al 25 settembre MORE...

MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2026

Spazio e Sostenibilità: il contributo ASI alla Conferenza SPIE Sensors+Imaging ‣

Presentati i risultati delle iniziative ASI per lo sviluppo di servizi ed applicazioni downstream MORE...

LUNEDÌ 21 SETTEMBRE 2026

Conferma dell’Italia alla guida del Comitato delle Nazioni Unite sullo Spazio ‣

L’incarico di Chair del Comitato delle Nazioni Unite per l’Uso Pacifico dello Spazio Extra-atmosferico (COPUOS) è stato affidato al commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana, ambasciatore Mario Cospito MORE...