Eventi, lanci, missioni di successo, risultati scientifici di rilevanza internazionale, accordi storici: con il 2023 alle porte è tempo di bilanci anche per lo spazio italiano che si lascia alle spalle un 2022 tutto da ricordare.

21 Dicembre 2022

A cominciare da Ixpe, primo osservatorio spaziale dedicato allo studio della polarizzazione dei raggi X. Nato dalla collaborazione esclusiva tra la Nasa e l’Agenzia Spaziale Italiana, l’11 gennaio, un mese dopo il lancio, il telescopio vede la prima luce, puntando i suoi telescopi su Cassiopea A, prima di una lunga serie di sorgenti che Ixpe ha studiato nel corso di quest’anno.

Il 1° febbraio segna il primo liftoff con carico italiano: a bordo di un vettore Falcon 9 della SpaceX, raggiunge l’orbita il secondo satellite di CosmoSky-Med second generation.  La costellazione per l’osservazione della Terra dell’Asi e del Ministero della Difesa sale così a quota 6 esemplari, un ‘upgrade’ che consente tempi di rivisitazione ancora più rapidi e rende il sistema radar uno strumento ancora più efficace nella gestione delle emergenze.

Torna in orbita Samantha Cristoforetti il 27 aprile con la missione Minerva. L’astronauta italiana dell’Esa trascorre 170 giorni sulla Iss, è la prima donna europea a fare una passeggiata spaziale e a diventare comandante della Iss, oltre ad essere la prima astronauta italiana a volare a bordo della capsula crew Dragon della SpaceX.

Ha un nome e un logo il nuovo programma dell’Asi dedicato ai nanosatelliti. Si chiama Alcor e viene presentato il 26 maggio nella sede di Roma dell’Agenzia. Con 20 progetti già scelti nell’ambito del bando Future Missioni Cubesat, il nostro è tra i Paesi che cavalca l’onda della small revolution.

Destinazione Luna: il 16 giugno Asi e Nasa firmano un accordo per uno studio preliminare dedicato alla progettazione dei futuri moduli lunari, i Lunar Surface Multi-Purpose Habitation (MPH) Module(s) proposti da Asi per il programma Artemis. Siglano l’intesa il Presidente dell'Asi, Giorgio Saccoccia e l'Amministratore della Nasa, Bill Nelson.

Il 13 luglio il nuovo lanciatore Esa Vega-C co-sviluppato in Italia completa con successo il suo volo inaugurale.  Il razzo è un’evoluzione potenziata dell’originale e permetterà di recapitare in orbita fino a 2200 kg di carico, payload di diverse forme, dimensioni e peso.

Successo assoluto per la missione forse più sperimentale dell’anno, Dart, in combinazione con il satellite italiano LiciaCube. Il 27 ottobre la sonda Nasa si scaglia con l’asteroide Dymorphos e riesce a deviarne la traiettoria. Spettatore unico di questa prima assoluta è LiciaCube, un cubesat dell’Asi realizzato dall’azienda italiana Argotec, le cui camere, Leia e Luke, documentano l’impatto.

L’evento più atteso del 2022 è il decollo della prima missione del nuovo programma lunare della Nasa, il 16 novembre. Artemis I compie con successo i suoi obiettivi: porta la capsula Orion in orbita retrograda attorno alla Luna e certifica per il volo umano il nuovo sistema di trasporto statunitense, ammarando l’11 dicembre.

A bordo il cubesat dell’Asi ArgoMoon e tanta tecnologia italiana nel Modulo di Servizio Europeo.

Il 22 e il 23 novembre l’Europa dello spazio siede al tavolo della Conferenza Ministeriale 2022 e affida all’Esa 16,9 miliardi di euro per i prossimi tre anni, il 16,6% in più rispetto al triennio precedente. L’Italia, primo contributore dei programmi opzionali, investe 3,083 milioni di euro.

Il 13 dicembre è la volta del satellite Mtg-1: tanta tecnologia italiana a bordo del primo cacciatore di fulmini europeo.

E, a chiusura di un anno costellato da importanti traguardi per lo spazio italiano, il 16 dicembre, ricordando il lancio del primo satellite San Marco, l’Asi celebra la seconda Giornata Nazionale dello Spazio insieme a istituzioni, imprese, ricerca e scuole: oltre 80 iniziative nel Paese e 50 nelle sedi diplomatiche italiane registrano il tutto esaurito.

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ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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