Firmata una convenzione tra l’Agenzia Spaziale Italiana e il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza per rafforzare la cooperazione strategica nel dominio spaziale, sempre più cruciale per la protezione degli interessi del Paese

16 Aprile 2025

 

Il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, e il direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, Vittorio Rizzi, hanno firmato oggi una convenzione volta a regolamentare e consolidare la collaborazione tra i due Enti nei rispettivi ambiti di competenza.

L’accordo aggiorna un quadro già definito da precedenti intese, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento e la collaborazione nel settore spaziale tra l’Agenzia Spaziale Italiana e gli Organismi di Informazione per la Sicurezza. Si tratta di uno strumento strategico a supporto della politica spaziale del Paese, in un contesto caratterizzato da crescenti complessità e nuove sfide.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito degli Indirizzi del Governo in materia spaziale e aerospaziale approvati a inizio 2025, che riconoscono il ruolo cruciale dello spazio per la sicurezza nazionale. Il dominio spaziale necessita di strumenti efficaci che garantiscano la protezione degli asset tecnologici e la sicurezza nella gestione dei programmi spaziali, che richiedono sempre maggior riservatezza e resilienza, fin dalle fasi di progettazione e lungo l’intero ciclo di vita. Particolare attenzione è rivolta alla tutela delle informazioni classificate e sensibili, nonché alla capacità di garantire continuità operativa anche in presenza di minacce ibride.

Gli indirizzi governativi ribadiscono che le tecnologie spaziali, sempre più integrate con ambiti tecnologici e strategici come la cybersecurity, l’intelligenza artificiale e il cloud computing, rappresentano oggi un pilastro fondamentale per la sicurezza del Paese.

A confermare questa visione anche a livello europeo le “Council Conclusions on the EU Space Strategy for Security and Defence", del novembre 2023, individuano nello spazio un dominio essenziale per la difesa degli Stati Membri e sottolineano l’importanza di proteggere e rendere resilienti gli asset spaziali, pubblici e privati.

La rinnovata sinergia tra ASI e DIS, in particolare nella definizione dei requisiti di sicurezza per programmi e infrastrutture spaziali, rappresenta un contributo concreto alla capacità dell’Italia di affrontare con efficacia le attuali sfide del settore.

Fotogallery: il presidente dell’ASI Teodoro Valente e il direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, Vittorio Rizzi

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ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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