L'ASI presente al terzo incontro dell’Organizzazione internazionale italo-latina americana

15 Aprile 2024

Presso Santiago del Cile si è svolto dal 9 al 12 aprile il III° Meeting dei Paesi Membri dell'IILA -Organizzazione internazionale italo-latina americana- per il settore spaziale -.

ASI, presente con una delegazione guidata dal Presidente Teodoro Valente, ha sottolineato l’importanza di tre pilastri fondamentali per lo sviluppo delle attività spaziali dei Paesi Membri dell'IILA: ricerca, formazione e sviluppo di un ecosistema industriale.

L’ecosistema ideale per un rapido sviluppo della capacità regionali dei paesi IILA è quello di far crescere una filiera di  grandi, medie e piccole imprese spaziali e promuovere una visione comune tra istituzioni, industria e università. Inoltre, il Presidente dell’ASI ha condiviso due strumenti molto utili in base all’esperienza italiana, gli incubatori, come quello dell’ESA, dedicato alle startup nel settore spaziale, e il tavolo permanente di consultazione con le Associazione delle industrie per favorire lo scambio di idee e la collaborazione.

Lo scambio di esperienza, le tecnologie e la diplomazia spaziale sono state identificate come componenti cruciali. Non possono essere dimenticati gli interventi mirati a coinvolgere le nuove generazioni, con una particolare attenzione a sostenere le donne allo studio delle materie STEM. Programmi educativi rivolti alle scuole secondarie, la promozione del dottorato condivisi e la creazione di opportunità post-volo sono solo alcuni degli strumenti proposti per coinvolgere i giovani nel settore spaziale.

Necessario affiancare la collaborazione bilaterale e allo stesso tempo essere presenti nei contesti multilaterali perché i grandi temi sfidanti, come climate change, l’esplorazione lunare, la sostenibilità delle attività spaziali, l'implementazione di tecnologie avanzate come l'IA e la crittografia quantistica e l’in-orbit service, richiedono collaborazioni multilaterali considerati gli enormi costi d’investimento.

L'ASI, tramite IILA, ha ribadito il proprio impegno a facilitare gli scambi e le conoscenze per favorire le collaborazioni tra l'ecosistema italiano e i paesi interessati. La nuova frontiera dell’economia spaziale vede affermarsi il modello della Space Factory 2.0 che offre nuove opportunità per ridurre costi e tempi di assemblaggio di satelliti .

In conclusione, il III° Meeting dei Paesi Membri dell'IILA ha evidenziato il potenziale di una collaborazione nel settore spaziale e ha fornito un quadro chiaro per lo sviluppo futuro delle attività spaziali dei Paesi membri dell'IILA.

 

 

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Il progetto EMM potenzia l’EXOTech Lab dell’Agenzia Spaziale Italiana per la caratterizzazione fisica, mineralogica e termica della regolite lunare ‣

L’EXOTech (EXtraterrestrial Outpost Technologies) Lab risponde ad una delle maggiori sfide dell’esplorazione lunare: garantire la disponibilità di energia sulla superficie della Luna, in modo affidabile e sostenibile, anche in condizioni ambientali estreme. Con questo obiettivo, il laboratorio supporta lo sviluppo e la realizzazione di un dimostratore di un sistema di accumulo di energia termica basato sull’utilizzo della regolite lunare, noto come Lunar Thermal Energy Storage (TES) system. Il sistema è concepito per immagazzinare l’energia termica derivante dalla radiazione solare durante il giorno e renderla disponibile durante la notte per la gestione termica e la generazione di elettricità. Fin dal suo primo allestimento, l’EXOTech Lab è stato dotato di una camera termo-vuoto, elemento centrale delle attività sperimentali, che consente di simulare l’irraggiamento solare e valutare il comportamento della regolite lunare in relazione alle applicazioni TES. L’infrastruttura dispone inoltre di software per la modellazione e la previsione del comportamento termico, meccanico e strutturale della regolite nelle condizioni ambientali lunari. Grazie ai fondi PNRR del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) - Missione 4, Istruzione e Ricerca - Componente 2, Dalla ricerca all’impresa - Linea di investimento 3.1 Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU, codice IR0000038 - CUP C53C22000870006 - e alle attività svolte da ASI nell’ambito del WP-1100, si è concretizzato un importante potenziamento del laboratorio con l’introduzione di nuova strumentazione dedicata alla caratterizzazione della regolite lunare, tra cui: · Microscopio Raman: per identificare le fasi minerali, le strutture molecolari e le variazioni di composizione nei campioni; · Microscopio ottico: per l’ispezione visiva ad alta risoluzione della forma delle particelle, texture superficiali e distribuzione dei minerali; · Dynamic Image Analyzer: per analizzare la distribuzione granulometrica e le caratteristiche morfologiche dei grani di regolite; · Analizzatori di densità apparente e reale: per misurare la densità scheletrica e la densità apparente del materiale; · Sistema termogravimetrico (TGA): per monitorare le variazioni di massa in funzione della temperatura al fine di studiare la stabilità termica e il rilascio di specie volatili; · Transient Plane Source (TPS) Analyzer: per misurare la conducibilità termica, diffusività termica e calore specifico di un’ampia gamma di materiali. Le attività dell’EXOTech lab, finalizzate allo studio della regolite lunare come materiale per l’accumulo e il rilascio di energia termica, prevedranno come primo step la caratterizzazione fisico-termica del materiale e dei suoi analoghi terrestri e, successivamente, i test in camera termo-vuoto per riprodurre i cicli giorno-notte della Luna. I dati raccolti serviranno a validare i modelli numerici e a progettare un dimostratore del sistema TES. In un’ottica di sostenibilità dell’investimento PNRR fatto con EMM, tale potenziamento dell’EXOTech Lab permetterà dunque di supportare attivamente l’innalzamento del technology readiness level dei “core payload” del Lunar Adaptive Outpost for Remote Italian Experiments (LAORIE), l’infrastruttura lunare concepita nel WP-1330 del progetto. In sintesi, l’EXOTech Lab si propone come un’infrastruttura di riferimento nello studio dello scambio termico e dell'accumulo di energia sulla Luna, a supporto di futuri programmi di esplorazione in ambito lunare e marziano, offrendo al contempo un ambiente di ricerca stimolante ed idoneo alla formazione delle future generazioni in collaborazione con università ed enti di ricerca. [gallery columns="2" size="medium" ids="65329,65331,65333,65325,65335,65327"]  

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