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VEGA, secondo lancio riuscito

Lift Off perfetto a Kourou per il primo volo operativo del lanciatore ESA 'made in Italy', con a bordo tre satelliti. Partito il programma VERTA dell'ESA

A poco più di un anno dal successo del primo volo di qualifica, il 13 febbraio dell’anno scorso dalla base europea di Kourou nella Guyana Francese, il Vettore Europeo di Generazione Avanzata (VEGA) si è ripetuto. Pochi minuti dopo le 4 di questa mattina il piccolo gioiello 'Made in Italy' ha effettuato un perfetto lift-off e cominciato la sua prima missione operativa. A bordo porta tre satelliti costruiti da ESA, Vietnam ed Estonia.

“Il secondo grande successo di Vega - ha dichiarato Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana - conferma il ruolo di eccellenza dell’Italia nel settore spaziale. Vega è il fiore all’occhiello del nostro Paese, il suo elevato valore industriale ci rende protagonisti nello scenario mondiale”.

Il primo volo operativo di Vega è ancora più “italiano” del volo inaugurale: da adesso anche il ‘cervello’ del lanciatore, cioè il suo programma di  guida, navigazione e controllo è infatti interamente 'Made in Italy'. Un ulteriore elemento che incrementa il ruolo del nostro Paese, che attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana finanzia oltre il 65% del programma.

"Con Vega - ha detto il responsabile dei lanciatori dell'Esa, Antonio Fabrizi - è stato realizzato un bellissimo prodotto, che funziona perfettamente, fornisce prestazioni eccellenti e ci permette di guardare al futuro con fiducia''.

Concepito dall'ASI già dagli anni Novanta, VEGA porta oggi in orbita il satellite Proba-V dell'ESA, che effettuerà un censimento globale della vegetazione della Terra, il satellite vietnamita VNREDSAT ed una piccola missione di ricerca dell'Estonia basata sul concetto dei CUBEsat.

Con il lancio di oggi ha preso l’avvio il programma VERTA dell’ESA, il cui obiettivo è quello di dimostrare la versatilità del lanciatore Vega su una molteplicità di missioni differenti; i lanci previsti nel programma sono cinque. Ad oggi il  costo di un volo è di 35 milioni di euro, ma si prevede di introdurre diversi miglioramenti anche con l’obiettivo della riduzione del costo di lancio. Vega porta piccoli satelliti di alta tecnologia che a orbite basse compiono un utile lavoro di osservazione ambientale e costituisce una sorta di nave scuola che permette ai nostri ingegneri di conquistare formazioni professionali d’avanguardia.

Da queste derivano ricadute utili nelle applicazioni della nostra vita quotidiana in vari campi, rafforzando nel contempo la capacità industriale europea. Al programma Vega, finanziato in ESA per il 65 % dall’Agenzia Spaziale Italiana, partecipano anche Francia, Olanda, Svizzera, Belgio, Spagna e Svezia. La maggior parte del vettore viene realizzata in Italia: l’Agenzia Spaziale Italiana svolge un duplice ruolo, da un lato finanzia il programma dell’ESA, e dall’altro attraverso la società partecipata ELV SpA consente la realizzazione industriale del sistema.

La società, partecipata al 70% da Avio ed al 30% da ASI, è infatti il Primo Contraente industriale dell’ESA per lo sviluppo del Vega. Al progetto hanno partecipato numerose aziende italiane: dal principale partner industriale Avio, al contributo di Cira, MBDA, e Telespazio. Presso il Centro di Kourou hanno lavorato, nell’ambito del Segmento di terra, anche Vitrociset, CGS, Selex ES, e sono inoltre presenti le società partecipate, Europropulsion e Regulus, per la produzione dei motori.