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VEGA: missione compiuta!

Un successo il volo di qualifica del nuovo vettore ESA progettato e realizzato con il fondamentale contributo del nostro paese. Rilasciati regolarmente LARES, ALMASat-1 e i sette CubeSats. Guarda i video

Comincia nel migliore dei modi l'avventura di Vega: il nuovo vettore europeo è stato lanciato dallo Spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana francese, esattamente come previsto alle 07:00 locali, quando in Italia erano le 11 in punto del mattino.

 

Tutto quello che è accaduto da quel momento in avanti ha scandito in modo cronometrico il successo più completo di questo attesissimo volo di qualifica: il primo stadio del vettore si è regolarmente separato a due minuti dal lift-off, il seconto dopo un altro minuto e mezzo e il terzo a sei minuti dal lancio.

 

Il quarto stadio ha quindi continuato a volare per tre quarti d'ora circa, fino a raggiungere l'orbita prefissata a 1450 km d'altezza per il primo rilascio del prezioso carico trasportato da Vega: Lares si è staccato a 55 minuti esatti dal lancio, per cominciare il suo lungo lavoro.

 

Per inciso: è la prima volta che con un volo di qualifica partono anche missioni scientifiche di un certo "peso" (in tutti i sensi, visto che nel caso di Lares stiamo parlando di quasi 390 kg di tungsteno...). Subito dopo, una manciata di minuti, sono arrivate le fasi successive: la passivazione del quarto stadio (per il rientro 'guidato' in atmosfera) e il rilascio degli altri 8 esperimenti a bordo di Vega: ALMASat-1 e i sette CubeSats.

 

"Questo lancio - ha commentato a caldo il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese - realizza le aspettative e i sogni degli ultimi 50 anni, grazie al lavoro di chi ha creduto ad un grande progetto. Voglio qui ricordare - ha concluso Saggese - almeno tre nomi: Luigi Broglio, Carlo Buongiorno e Stefano Rodotà".


Il commento del presidente Asi, Enrico Saggese

 

L'ultimo via libera al lift-off era arrivato dopo il Launch Readness Review di sabato scorso, 11 febbraio, e a valle del caricamento del propellente del quarto stadio e di tutti i controlli finali. Vega aveva comunque già regolarmente concluso le fasi di assemblaggio in rampa nei tempi previsti. L'apertura della finestra di lancio, inizialmente prevista per il 9 febbraio, era stata spostata in avanti  di 4 giorni per permettere ulteriori attività di verifica relativamente alle procedure di Range Safety.

 

Il test di qualifica di questa mattina corona un lungo lavoro, che affonda le sue radici  nell'Italia degli anni Sessanta ma che cominciò a prendere forma concreta solo alla fine degli anni Novanta, quando divenne un programma europeo. Un successo cui il nostro paese, tramite l'ASI e l'industria nazionale, ha contribuito in modo determinante.

 

Progettato per far fronte a una vasta gamma di missioni e configurazioni di carico utile,  Vega si caratterizza per la sua grande flessibilità ed economicità. A differenza di molti dei suoi concorrenti, è in grado di collocare in orbita vari carichi utili, offrendo diverse configurazioni di payload: da un solo satellite fino a uno principale più diversi microsatelliti.  O addirittura due più sette, come è accaduto per il volo di qualifica. E' inoltre compatibile con masse di carico che vanno da 300 a 2500 kg, a seconda dell'altitudine e dell'orbita di destinazione dei satelliti. La configurazione di riferimento è di 1500 kg a 700km di quota in orbita polare.

 

Questo primo volo, denominato VV01, segna l'ultimo capitolo della fase di sviluppo del programma, durata 9 anni,  condotta dall'ESA e dai suoi partners, tra cui spiccano - come abbiamo già detto - l’Agenzia Spaziale Italiana e l'Agenzia Spaziale Francese CNES. La missione qualifica il sistema Vega nel suo complesso, compreso il veicolo, l'infrastruttura di terra e le operazioni della campagna di lancio per la separazione e lo smaltimento del carico utile del modulo superiore.

 

Affiancandosi ad Ariane 5 e Soyuz, Vega completa la famiglia dei lanciatori europei: da oggi l'Europa dispone di un accesso allo spazio autonomo, sicuro, affidabile e competitivo.