ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News

ROSETTA, è l’ora di VIRTIS

Il commissioning dello spettrometro italiano è iniziato il 7 aprile alle 19.30 con lo scaricamento a terra dei dati raccolti. Prossima accensione prevista per il 13 aprile

Continua la fase di commissioning della strumentazione a bordo di ROSETTA. Dopo il risveglio di GIADA, OSIRIS e Philae è il momento di VIRTIS (Visible and InfraRed Thermal Imaging Spectrometer). Lo spettrometro italiano è incaricato di acquisire dati che consentano di dedurre per via indiretta la composizione chimica e l'emissione termica  della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e monitorarne l'evoluzione nel tempo. Questa prima fase del risveglio ha verficato che ci fossero tutte le condizioni ambientali e che i meccanismi non fossero stati compromessi dalla lunga ibernazione. In particolare, era necessario verificare il funzionamento dei cover, i coperchi che impediranno alle polveri presenti sulla cometa di ostruire i canali ottici dello strumento.


VIRTIS ha iniziato la fase di accensione e test nella serata del 7 aprile con lo scaricamento a terra dei dati raccolti. Successivamente è entrato nel vivo della riaccensione puntando il pianeta Saturno per realizzare un’immagine e catturare lo spettro e la distribuzione nelle varie lunghezze d’onda della luce emessa. Una volta scattata questa prima immagine, è stata effettuata una calibrazione interna dello strumento che è stato poi spento per circa 35 minuti, per permettere agli scienziati la ricezione dei dati raccolti. in questa fase, VIRTIS realizza immagini e spettri di alcune lampade di calibrazione montate a questo scopo al suo interno e confronta il segnale ottenuto con quello noto della lampada, per verificare l’eventuale deterioramento delle ottiche e dei sensori. 

La prossima accensione di VIRTIS è prevista per il 13 aprile, quando verranno monitorate alcune prestazioni mai utilizzate durante le fasi di crociera. Durante questa seconda accensione, VIRTIS osserverà Saturno e la stella Arturo: le loro immagini permetteranno di studiare come farlo fuzionare in sinergia con gli altri strumenti di ROSETTA nelle prossime tappe della missione. 

VIRTIS combina 3 canali di osservazione in un unico strumento. Due di questi canali saranno utilizzati nella ricostruzione della mappa spettrale del nucleo. Il terzo canale è dedicato alla spettroscopia ad alta risoluzione.  I dati ottenuti, combinati con i dati acquisiti da altri strumenti, saranno utilizzati per selezionare la zona sulla quale far posare il lander. 

VIRTIS è stato ideato ed è guidato scientificamente da un consorzio internazionale italo-franco-tedesco sotto la responsabilità dell'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell'INAF. La realizzazione dello strumento e la fornitura ad ESA è stata gestita dall’Agenzia Spaziale Italiana integrando i contributi di Observatoire de Meudon, con finanziamenti CNES e il DLR di Berlino.