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Nuove rivelazioni da Mars Express

Il satellite dell'ESA fotografa in HD la regione Phlegra Montes sotto cui si celerebbero ghiacciai d'acqua

Ghiaccio e montagne marziane. Le nuove immagini ad alta risoluzione di Mars Express mostrano in dettaglio la catena montuosa Phlegra Montes. Nel sottosuolo di questa regione i radar hanno rilevato considerevoli volumi di ghiaccio che potrebbero rappresentare una fonte di acqua per i futuri astronauti in missione su Marte.

 

Mars Express è la prima missione dell'Agenzia Spaziale Europea verso un altro pianeta del Sistema Solare e il suo obiettivo primario è lo studio dell'atmosfera e del sottosuolo di Marte. Il sistema di rilevazione è equipaggiato con sette strumenti per l'osservazione remota dell'atmosfera, della superficie e del sottosuolo, tra cui il radar italiano MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding).

 

La regione di Phlegra Montes, fotografata dal satellite, è un complesso di curvature e creste che presenta un’orografia dolce. Si estende dalla parte nord-orientale della provincia vulcanica di Elysium fino alle pianure settentrionali, ad una latitudine compresa tra i 30° N ai 50° N. Si suppone che le montagne non siano di origine vulcanica ma siano state sollevate da antiche forze tettoniche. Nuove immagini della fotocamera ad altissima risoluzione di Mars Express permettono un esame più attento e mostrano che quasi ogni montagna è circondata da 'grembiuli di detriti' ovvero curve con caratteristiche tipiche osservate intorno ad altipiani e montagne a certe latitudini. Studi precedenti hanno dimostrato che questo materiale sembra essersi spostato nel corso del tempo dalle pendici della montagna verso il basso, e che sia simile al rivestimento di detriti trovati sulla Terra. L’ipotesi, dunque, è che ci possano essere ghiacciai sepolti nel sottosuolo di Phlegra Montes.

Questa interpretazione è corroborata anche dal radar a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter, la sonda NASA impegnata a compiere un'analisi dettagliata del pianeta rosso allo scopo di individuare un potenziale luogo di atterraggio per future missioni su Marte. Le rilevazioni di MRO mostrano infatti che i detriti sono fortemente associati alla presenza di ghiaccio d'acqua, esistente solo a 20 metri più in basso. Nella regione, ulteriori prove di glaciazione relativamente recente, sono state rinvenute all'interno di crateri da impatto. Si ipotizza che la serie di creste si sia sviluppata quando i crateri fossero colmi di neve. Nel corso del tempo, la neve compattata, ha dato forma ai ghiacciai che hanno poi scolpito i pavimenti del cratere. Si ritiene inoltre, che i ghiacciai delle medie latitudini, si siano sviluppati in tempi diversi, negli ultimi centinaia di milioni di anni, quando l’asse polare di Marte era significativamente diverso rispetto ad oggi, portando a condizioni climatiche molto diverse. Tutto questo fa supporre la presenza di abbondanti quantità di ghiaccio sotto la superficie di Phlegra Montes. Se la teoria venisse confermata, i futuri astronauti potranno beneficiare di una riserva d’acqua notevole per la sopravvivenza sul pianeta rosso.