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Missione Futura: completato l’esperimento Drain Brain

Con l’ultima delle tre sessioni previste dal programma sperimentale, si è conclusa con successo la raccolta dei dati in orbita per lo studio della circolazione cerebrale in microgravità. Guarda il video

Continua l’intensa attività di ricerca a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per Samantha Cristoforetti. L’astronauta italiana, dopo aver portato a termine due esperimenti di biologia la scorsa settimana, ha ultimato  la sperimentazione di Drain Brain, uno degli obiettivi scientifici più impegnativi della missione Futura.


La sperimentazione di Drain Brain  ha come obiettivo l’utilizzo di un nuovo apparecchio pletismografico, portatile e non invasivo, per studiare il ritorno venoso cerebrale in condizioni di microgravità, contribuire alla comprensione dei fenomeni di adattamento fisiologico e identificare possibili variazioni cronobiologiche del flusso sanguigno.

“Va sottolineata la complessità dell’esperimento - ha commentato Salvatore Pignataro di ASI, Direttore della Missione Futura e Responsabile del Programma Drain Brain - che ha richiesto un elevatissimo livello di coordinamento tra il team scientifico, quello di supporto ingegneristico, e i team di supporto degli strumenti di bordo utilizzati per l’esperimento".


 

 

 

AstroSamantha ha  indossato i sensori pletismografici che hanno misurato il flusso del sangue verso il cuore ed eseguito gli esercizi muscolari e di respirazione previsti dal protocollo scientifico. Successivamente l'astronauta ha eseguito una ecografia vascolare su se stessa, con la guida remota di  Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara PI dell'esperimento, tele-collegato con la ISS dal centro di controllo ASI presso Kayser Italia. Quella appena ultimata era la terza sessione dell’esperimento e i dati  seguono quelli raccolti il 28 novembre, 19 gennaio e 23 febbraio.


Il protocollo scientifico prevedeva l’utilizzo simultaneo della strumentazione sviluppata dall’Università di Ferrara e di tre altri strumenti diagnostici presenti a bordo: un elettrocardiografo, un ecografo e lo spirometro.


Samantha è stata costantemente seguita per tutta la durata dell'esperimento dai centri responsabili degli strumenti dislocati in Danimarca e negli Stati Uniti, tutti sincronizzati sulle istruzioni del centro di controllo ASI della missione Futura presso lo User Support and Operation Control (USOC) di Livorno