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ANTICHI VULCANI SUBGLACIALI SIMILI A QUELLI TERRESTRI

Marte, MRO a caccia di vulcani

Vulcani attivi sotto uno strato di ghiaccio: la sonda della NASA ha individuato rilievi e minerali che attestano il dinamismo del Pianeta Rosso in epoche remote

E’ costantemente alla ricerca di indizi per delineare la storia dell’acqua su Marte e ha recentemente festeggiato dieci anni di attività. Stiamo parlando di Mars Reconnaisance Orbiter (MRO), la sonda della NASA che il 10 marzo 2016 ha spento dieci candeline e che, pur avendo superato il limite della sua vita operativa, prosegue il suo compito. 

Oltre alla presenza di acqua su Marte, anche nel passato, il clima e le peculiarità geologiche del pianeta sono gli elementi principali su cui è focalizzata la missione MRO.   

Questa volta il tenace ‘investigatore’ è tornato alla ribalta dopo aver puntato i suoi occhi elettronici sui vulcani marziani, con lo sguardo proteso verso il lontano passato del Pianeta Rosso.

Miliardi di anni fa, secondo gli studiosi, la superficie di Marte è stata interessata da eruzioni vulcaniche avvenute sotto uno strato di ghiaccio. Ed è proprio questa particolare tipologia di vulcanismo, peraltro presente anche sulla Terra, che ha catturato l’attenzione della comunità scientifica. 

I dati raccolti suggeriscono che, in epoche remote, il suolo di Marte doveva presentare aree ghiacciate piuttosto estese e che la combinazione di calore e umidità avrebbe prodotto condizioni favorevoli per lo sviluppo di forme di vita microbica

 

La sonda MRO (Credits: NASA) I risultati dell’indagine si devono in particolare a CRISM (Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars), uno dei sei strumenti scientifici presenti a bordo della sonda.

Lo spettrometro CRISM, con la sua tecnologia ad alta risoluzione, è stato di vitale importanza per determinare la composizione della superfice del Pianeta Rosso in una zona particolarmente significativa dal punto di vista geologico. 

"Sisyphi Montes" è il nome dell’area presa in esame. Si tratta di una regione dall’aspetto irregolare che si estende ad una latitudine sud compresa tra 55 e 75 gradi e che presenta rilievi coronati da una sommità piatta.

Tale caratteristica, secondo i ricercatori, rende queste formazioni molto simili ai vulcani subglaciali della Terra. La regione dei "Sisyphi Montes" si trova a circa 1600 chilometri di distanza dall’attuale calotta di ghiaccio del Polo Sud di Marte

Ulteriori approfondimenti su alcuni rilievi di questa catena montuosa marziana, effettuati con lo strumento CRISM, hanno portato all’individuazione di minerali, quali zeoliti, solfati ed argille, che sulla Terra si formano come conseguenza di un’eruzione subglaciale

Grazie a MRO, lanciata da Cape Canaveral il 12 agosto 2005, il 'ritratto' di Marte si arricchisce di nuovi dettagli climatici e geologici di fondamentale importanza, anche in previsione di futuri sviluppi nell’esplorazione del pianeta