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Lattuga spaziale ‘made in ISS’

Piantata, cresciuta e consumata nello Spazio. I primi riscontri dell’esperimento ‘Veggie’ della NASA sono un successo e confermano l’importanza dell’impegno ASI in questo settore

La varietà è romana, il tipo quello rosso. E pare sia anche piuttosto buona, dolce con un retrogusto di rucola, a detta di chi l’ha assaggiata: gli astronauti Scott Kelly, Kjell Lindgren e Kimiya Yui.

 

Già, perché la prima particolarità di questa ‘degustazione’ è che è avvenuta 450 km sopra le nostre teste, sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ma questo è solo un dettaglio: la notizia vera è che quella lattuga è stata addirittura piantata sulla ISS (in una piccola serra speciale battezzata ‘Veggie’ come l’intero progetto targato NASA) e che lassù è cresciuta per poi essere raccolta, pulita, condita (solo olio e aceto, dicono) e infine degustata dai due astronauti americani e dal loro collega giapponese.

 

L’evento – più atteso di quanto si immagini – ha avuto luogo lunedì 10 agosto e, a giudicare dalle immagini pubblicate dall’Agenzia spaziale USA, è stato molto gradito dai tre protagonisti. Una piccola parte del ‘raccolto’ è stata congelata, per effettuare nuove analisi a Terra: siamo in ogni caso davanti ad un passaggio estremamente importante, perché la produzione autonoma di cibo in microgravità è vista come una condizione ineludibile per poter affrontare lunghe permanenze – o lunghi viaggi - nello Spazio.

 

Si tratta di un settore in cui l’Agenzia Spaziale Italiana è impegnata da molto tempo, con un ruolo di primissimo piano. “L'ASI,  attraverso il coordinamento nazionale IBIS che abbiamo istituito sulla base dell'heritage unico a livello mondiale che il nostro paese ha nei sistemi abitati spaziali e degli studi effettuati e in corso per la progettazione di sistemi di produzione alimentare autonomi nello spazio – spiega Delfina Bertolotto, a capo dell’unità volo umano dell’Agenzia Spaziale Italiana -  si sta preparando a delineare e perseguire un  ruolo di leadership nella roadmap delineata dal workshop, a partire dalla possibilità di breve-medio periodo di impostare e proporre un progetto dimostrativo sulla ISS”. 

 

Tornando alla cronaca, il progetto specifico ‘Veggie’ era partito oltre un anno fa. Ad aprile 2014, quando il primo prototipo della mini-serra espandibile Veg-01 arrivò sulla ISS recapitato con una capsula Dragon. Fu fatto un primo ‘raccolto’ di lattuga ‘Made in ISS’ che, però, non venne consumata ma invece congelata e mandata sulla Terra per tutte le analisi del caso. Appurato che la lattuga così ottenuta non solo era commestibile ma anche più pulita e sicura di quella normalmente prodotta sul nostro pianeta, è stata avviata la fase successiva dell’esperimento. Coronata con il successo della degustazione di pochi giorni fa.

 

Nel dettaglio, il sistema, sviluppato dalla ricercatrice Nasa Gioia Massa in collaborazione con l'azienda ORBITEC, è composto da una camera di crescita sigillata illuminata da speciali luci led, che emettono nelle frequenze del rosso, del verde e del blu.

 

La piccola serra spaziale (misura circa 30x36 centimetri) è dotata di un sistema di irrigazione e di pareti pieghevoli che permettono di aumentarne il volume a mano a mano che le piantine crescono. Il terriccio è un substrato inerte a base di argilla.