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L'ASI al Festival delle Scienze di Roma

Con la mostra "Osserviamo l'Universo, preserviamo il pianeta Terra"

Ne ha fatta di strada l’astronomia da quando esattamente 400 anni fa Galileo Galilei puntava il suo cannocchiale verso l'alto, effettuando le prime osservazioni del cielo con “occhi” artificiali. In occasione di questo anniversario, che ha portato a fare del 2009 l'Anno internazionale dell'astronomia, l'Agenzia spaziale italiana presenta la mostra intitolata “Osserviamo l'Universo, preserviamo il pianeta Terra”, allestita all'Auditorium Parco della Musica di Roma, dal 15 al 18 gennaio nell'ambito del Festival delle Scienze, dedicato in questa quarta edizione proprio al tema dell'Universo.

 

 

Venerdì 16 gennaio, alle ore 21 presso la Sala Petrassi dell'Auditorium, Enrico Flamini, responsabile dei progetti di Osservazione dell'Universo dell'ASI, sarà tra i protagonisti della conferenza "Le esplorazioni spaziali del XXI secolo", assieme a Scott Hubbard e Radhika Ramachandran.

 

Sarà ancora l'ASI a chiudere la rassegna del Festival con un "Rendez-vous con la scienza" dal titolo “Spazio e società: l’impatto delle missioni spaziali sull’evoluzione umana”. L'appuntamento è per domenica 18 gennaio alle ore 19.30 presso lo Spazio Risonanze dell'Auditorium Parco della Musica. All’incontro si discuterà dell’impatto che hanno e avranno in futuro le missioni nello spazio sull’evoluzione dell’uomo e in che modo la ricerca avanzata sugli studi del DNA umano e le ricerche spaziali per la conquista di nuovi ambienti possano influenzare il vissuto sociale sulla Terra. Interverranno Giovanni Caprara (giornalista scientifico), Giuseppe Bianco (responsabile Osservazione della Terra per l'ASI) e Olga Rickards (antropologa).

 

Il Festival è il primo appuntamento dell’Anno Internazionale dell’Astronomia, e aprirà le celebrazioni in omaggio al grande scienziato pisano nel quarto centenario delle prime osservazioni astronomiche con un cannocchiale, che consentirono a Galileo Galilei di verificare, attraverso fondamentali scoperte scientifiche (quali la natura montuosa della Luna, i quattro satelliti di Giove e stelle prima sconosciute), la validità del sistema copernicano, rivoluzionando il modo in cui, fino ad allora, l’uomo aveva interpretato la propria posizione nell’universo.

 

L’Auditorium di Roma sarà, dunque, animato da Premi Nobel, scienziati, filosofi, economisti, politologi, politici ed artisti di tutto il mondo impegnati in conferenze, incontri, concerti, iniziative per le scuole. Tra gli ospiti di questa quarta edizione vi saranno Margherita Hack, Jean Pierre Luminet, Leonard Susskinf e molti altri scienziati ancora.

 

La mostra dell'Asi è l'occasione per scoprire a che punto siamo arrivati e quali misteri si pongono ancora davanti a noi. Luci, suoni, immagini e ambientazioni porteranno il visitatore “a bordo” delle sonde dell'Asi, alla scoperta dei pianeti solari, di comete ed asteroidi. Tre strutture semisferiche, dedicate all’esplorazione del Pianeta Rosso, alla scoperta della Cometa Churyumov-Gerasimenko e alla visione in 3D di Giove, Saturno e dell'Asteroide Steins, consentiranno di immergersi nell'avventura dell'esplorazione cosmica. È un viaggio quindi che dalla Terra conduce nello spazio, e che dallo spazio ritorna sulla Terra, alla scoperta di quanto la tecnologia spaziale sia una grande opportunità per l’uomo, la sua esistenza, la sua evoluzione.

 

La mostra infatti avvicinerà i visitatori all'osservazione del nostro pianeta attraverso i satelliti della costellazione COSMO-SkyMed, il più ambizioso programma di osservazione satellitare realizzato dall’Italia. Quattro satelliti radar (attualmente ne sono stati lanciati tre, l'ultimo è previsto per il 2010) in grado di monitorare costantemente l'ambiente in cui viviamo, evidenziando fenomeni che preoccupano per il futuro della Terra, come la desertificazione, lo scioglimento dei ghiacci, l'inquinamento, i cambiamenti del clima, le eruzioni vulcaniche. Ecco quindi perché, come recita il titolo della mostra, l'Osservazione della Terra può aiutare a preservare il Pianeta e migliorare la vita dei suoi abitanti.

 

La mostra sarà aperta il 15 gennaio, all'inaugurazione del Festival delle scienze, un evento promosso dalla Regione Lazio e sostenuto da Filas – Finanziaria laziale di sviluppo, è realizzata dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice.Idee per la cultura e con il Planetario e Museo Astronomico di Roma. Curano la direzione scientifica Vittorio Bo e Telmo Pievani. All'inaugurazione del Festival parteciperanno Piero Marrazzo, Presidente della Regione Lazio, Gianni Borgna e Carlo Fuortes, Presidente e Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Vittorio Bo, Direttore scientifico, Flaminia Saccà, Presidente della Filas.