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LARES: pronto al via!

Partirà a febbraio con VEGA il LAser RElativity Satellite, realizzato interamente in Italia

A Kourou, si sa, l'avvenimento "clou", l'evento più atteso del nuovo anno è il lancio inaugurale di VEGA. All'inizio di febbraio tutti punteranno gli occhi sulla rampa da cui si staccherà il nuovo vettore europeo e nessuno, per carità, si sogna di rubargli la strameritatissima scena... però bisogna ricordare che VEGA non viaggerà da solo. E che porterà con sè, tra l'altro, anche un piccolo-grande satellite tutto particolare: si chiama LARES (LAser RElativity Satellite) e a vederlo sembra una grossa pallina da golf.

 

LARES è una missione dell'Agenzia Spaziale Italiana che permetterà il raggiungimento di obiettivi chiave  nel campo della fisica gravitazionale,  fisica fondamentale e della scienze della Terra. LARES è stato ideato da un team scientifico che ha come esponente principale l’Università La Sapienza di Roma. 

“LARES è un satellite passivo - spiega Enrico Flamini responsabile ASI del progetto  – concepito a forma di sfera. Pesa di 392 kg ed è costruito interamente in tungsteno, dotato di 92 retroriflettori e verrà posto in orbita a 1.450 km di altezza". 

 

"La tecnologia a bordo di LARES - prosegue Flamini - permetterà di inviare da una stazione di Terra un raggio laser che verrà, per la particolare geometria degli specchi, rinviato di nuovo  alla stazione di partenza. La misura del tempo di andata e ritorno del segnale laser e della sua stabilità in frequenza consentiranno di effettuare verifiche estremamente accurate per lo studio dell’effetto Lense-Thirring, un particolare aspetto della relatività generale per cui una massa in rotazione - nel caso specifico quella della Terra - trascina con sé lo spazio e il tempo. Per poter misurare questo effetto è necessario utilizzare un oggetto di piccole dimensioni ma dotato di una massa elevata". 

 

L’altro compito di VEGA riguarderà la messa in orbita e il rilascio di sette CUBESATs, dei micro-satelliti sviluppati con finalità formative da diverse università europee tra cui alcune italiane, e di ALMASat-1, un micro-satellite sviluppato dall’Università di Bologna.

 

I dati raccolti dal satellite saranno acquisiti attraverso l’International Laser Ranging Service, una rete di stazioni laser diffuse nel mondo che, grazie ad accordi internazionali stipulati tra i paesi ospitanti, offre gratuitamente il servizio di reperimento dei dati. In quanto payload del primissimo volo di Vega, LARES avrà anche l’importante compito di contribuire agli obiettivi di qualifica del lanciatore, mediante un sistema di telemetria dedicato che caratterizzerà per la prima volta le condizioni ambientali durante la fase di lancio.“LARES è innovativo per molte ragioni - conclude Flamini - per il materiale stesso di cui è fatto, il sistema di ritenzione e sgancio attivato elettricamente,  l'acquisizione veloce dei dati dei sensori di bordo derivato dalle tecnologie italiane usate in Formula 1 e infine una telecamera che riprenderà le fasi di separazione: tutte peculiarità che lo rendono un fiore all’occhiello della tecnologia spaziale italiana”.

VIDEO - Una delle ultime fasi di preparazione del satellite