ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News

L’appuntamento al buio di Rosetta

Sabato 10 luglio poco dopo mezzogiorno il flyby della sonda ESA sull’asteroide Lutetia

In sei anni e 4 mesi Rosetta, una delle più grandi scommesse nella storia dell’esplorazione spaziale, ha già incrociato l’asteroide Steins, sorvolato Marte ed effettuato tre flyby sulla Terra per prendere lo “slancio” necessario al suo lungo viaggio verso lo studio dei ‘corpi minori’ del Sistema Solare. E verso la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, sua destinazione finale, distante 675 milioni di km dal nostro pianeta. Un lungo viaggio in cui l’appuntamento “al buio” - sabato scorso - con il misterioso asteroide metallico 21 Lutetia segna un passaggio importante. Dopo settimane di complesse manovre supportate dalla navigazione ottica, Rosetta - a bordo della quale è presente il sistema di imaging OSIRIS al quale ha contribuito in modo determinante l'Università di Padova - sabato 10 luglio alle 18:10 (ora CEST, le 12:10 da noi) è passata a 3126 km di distanza dal più grande asteroide mai avvicinato da una sonda, alla velocità media di 15 km al secondo.

 

Il sorvolo - ritenuto uno dei principali eventi scientifici della missione - è stato seguito in tempo reale dal gruppo di ricerca dell'Università di Padova che ha contribuito alla realizzazione di OSIRIS.  Nel dettaglio, si tratta di un gruppo di ricercatori di diversi dipartimenti (Astronomia, DIM, DEI, Fisica, Geoscienze) e dell'Osservatorio Astronomico riuniti nel CISAS "G. Colombo", il Centro Interdipartimentale di Studi e Attività Spaziali. A questo scopo, l'aula Rosino al Dipartimento di Astronomia è stata attrezzata a 'sala di controllo'. Altri ricercatori dell’Ateneo erano invece al Max-Planck-Institute di Katlenburg Lindau, in costante collegamento con Padova e con il centro europeo ESOC a Darmstadt.

"Esistono diverse configurazioni speciali per Rosetta, compreso uno speciale Asteroid Fly-by Mode nel quale la navetta può operare autonomamente ed utilizzare le telecamere per correggere la propria posizione. E' stata una sfida, ma ci aspettiamo un eccellente sorvolo" aveva dichiarato Andrea Accomazzo, Spacecraft Operations Manager per Rosetta, dall'ESOC - il centro di controllo dell'ESA in Germania.

I due, Lutetia e Rosetta, hanno avuto a disposizione circa un paio d’ore per conoscersi meglio. Una ottima opportunità, per la Sonda ESA, di testare la strumentazione di bordo. D’altra parte di Lutetia si sa ancora davvero poco. Scoperto il 15 novembre 1852 da Hermann Mayer Salomon Goldschmidt all'osservatorio di Parigi (da cui il nome, antica denominazione latina della capitale francese), Lutetia non è solo il più grande, ma anche il primo asteroide metallico (di tipo C o M) visitato da una sonda.

Non se ne conosce l’esatta composizione minerale, mentre si sa che ha grosso modo la forma di una patata allungata del diametro di circa 100 km (134 nel punto di maggiore ampiezza). Subito dopo questo incontro, Rosetta è entrata in una fase di ‘ibernazione profonda’ per risparmiare energia e, se non ci saranno intoppi, nel 2014 entrerà nell’orbita della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, una ‘bolla’ irregolare di ghiaccio e polvere di circa 4 km di diametro su cui sgancerà il modulo Philae, incaricato di indagare l’origine del Sistema Solare.

"Le immagini acquisite dalle due camere dello strumento OSIRIS, la NAC tedesca e la WAC italiana, durante il fly by mostrano un oggetto profondamente segnato da grossi impatti" spiega Enrico Flamini, chief scientist dell'ASI. "Questo sembra confermare che Lutezia sia un oggetto antico che appartiene alla prima fase di formazione del Sistema Solare. Le camere hanno funzionato benissimo ed ora aspettiamo l’elaborazione, più lunga e complessa, dei dati spettrometrici dell’altro strumento italiano a bordo, VIRTIS, che ci diranno di cosa è composto questo asteroide".