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ASTROPARTICELLE

La scomparsa di Carlo Bernardini

Era nato a Lecce nel 1930. È morto nella notte Carlo Bernardini, fisico dell’INFN e professore emerito al Dipartimento di Fisica della Sapienza Università di Roma. I commenti di Ferroni, Battiston e Berlinguer

Ci ha lasciati Carlo Bernardini, fisico dell’INFN e professore emerito al Dipartimento di Fisica della Sapienza Università di Roma. Fisico sperimentale degli acceleratori di particelle, Bernardini è stato protagonista della fisica italiana e della storia dell’INFN, fin da quando, nei primi anni ’60 del secolo scorso, sotto la guida di Bruno Touschek ha contribuito alla realizzazione ai Laboratori Nazionali di Frascati del primo Anello di Accumulazione AdA e del primo sincrotrone. 

Bernardini non è stato solo un importante fisico, ma anche un impegnato comunicatore, autore di saggi, lezioni pubbliche e momenti di orientamento per i giovani, durante i quali raccontava, con grande chiarezza e rigore, la fisica, la sua storia e i suoi progressi, e le questioni ancora aperte su cui la natura continua a impegnare i ricercatori di oggi, e nel farlo sapeva trasmettere tutta la passione che lo animava nel suo lavoro di ricerca. 

“Carlo Bernardini, al di là del suo grande contributo all’INFN e in particolare ai Laboratori di Frascati, è stato un docente straordinario alla Sapienza, ha appassionato intere generazioni di studenti alla Fisica delle Alte Energie”, ricorda Fernando Ferroni, presidente dell’INFN e professore alla Sapienza. “Ricordo ancora i suoi corsi che ebbi la fortuna di frequentare da studente, e che mi resero chiara sia la bellezza che avrei potuto incontrare sul mio cammino, sia le difficoltà che avrei sicuramente incontrato e che avrebbero richiesto un impegno senza compromessi”. “Un grande professore, uno spirito profondo, un pezzo della storia dell’INFN e dei suoi Laboratori di Frascati”, conclude Ferroni. 

"La scomparsa di Carlo Bernardini mi riempie di dolore - dice Roberto Battiston Presidente dell'Asi - Carlo è stato un reale testimone della cultura e ricerca italiana, uno spirito critico e imprescindibile per tutti coloro che si sono occupati della ricerca, dei suoi scopi e della sua organizzazione". "Ne sentiremo tutti la mancanza - prosegue Battiston - perché questo genere di riflessione è particolarmente importante, ancora oggi, nel nostro paese".  

"È scomparso un vero scienziato, un vero democratico, un carissimo amico" è il commento dell'ex ministro dell'Istruzione, Luigi Berlinguer. "Una vita dedicata agli studi. Una presenza molto determinata nell'azione politica per la democrazia e per il socialismo". 

Carlo Bernardini era nato nel 1930, a Lecce da dove, al termine degli studi classici, era partito alla volta di Roma. Qui aveva frequentato la facoltà di Fisica alla Sapienza, laureandosi nel 1952, per iniziare poco dopo a lavorare ai Laboratori di Frascati. Entrato nel “gruppo del sincrotrone”, assieme a Bruno Touschek, Giorgio Salvini ed Enrico Persico, ha lavorato alla realizzazione del prototipo del primo collisore materia-antimateria al mondo, AdA, e successivamente dello storico acceleratore dei Laboratori di Frascati, Adone. Ha insegnato prima all’Università degli Studi di Napoli Federico II e poi alla Sapienza Università di Roma, dove è stato anche preside della Facoltà di Scienze. Grande è sempre stato anche l’impegno politico e sociale di Bernardini: tra i fondatori dell’Unione Scienziati per il Disarmo (USPID), è stato per anni fino al 2013 direttore della rivista scientifica e di divulgazione Sapere.