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La NASA premia SHARAD

L'Honor Award 2011 consegnato il 10 ottobre al team italiano che ha sviluppato il radar per l'esplorazione di Marte

Ancora un punto spaziale a favore del made in Italy. Va infatti al nostro paese il NASA Honor Award, il prestigioso riconoscimento con cui vengono premiati singoli individui o i team di scienziati e tecnici la cui attività di ricerca abbia fruttato particolare lustro alla missione dell'Agenzia Spaziale Americana. Un traguardo questo che nel 2011 è stato raggiunto dal MRO SHARAD Science Team nella categoria Group Achievement Award "for operating the Shallow RADar (SHARAD) instrument , which has delivered a detailed understanding of the history of the polar caps and mid-latitude glaciation events". Il gruppo di lavoro a guida italiana si è distinto per avere eseguito le operazioni e l'analisi dei dati che ha dato un nuovo quadro delle zone polari di Marte. Lo stesso gruppo precedentemente ha partecipato alla progettazione e realizzazione del radar SHARAD (Shallow Subsurface Radar), uno degli strumenti principali a bordo del Mars Reconaissance Orbiter (MRO), la sonda di esplorazione planetaria della NASA lanciata nell'Agosto 2005 e operativa in orbita marziana dalla fine del 2006.

 

 

 

Pensato per scoprire depositi di ghiaccio e acqua su Marte penetrando il suolo marziano in profondità, lo strumento ha permesso di registrare fondamentali scoperte relative alle composizione delle calotte polari e osservare gli eventi glaciali che interessano il pianeta rosso alle medie latitudini. SHARAD opera utilizzando onde radio con frequenza centrale di 20 MHz. Ha una risoluzione verticale di 7 metri e una profondità di analisi di 1 km.

 

 

 

Il radar punta al nadir con un funzionamento ad impulsi su due modalità di funzionamento: radar ed altimetro. Per isolare i riflettori del sottosuolo usa la tecnica dell'apertura sintetica. Lo strumento consiste di un'antenna e del sistema elettronico, operanti in un range di lunghezze d'onda centrate a 20 MHz  +/- 5 MHz. Questa configurazione consente di analizzare le proprietà dielettriche del sottosuolo mantenendo un basso clutter della superficie. Le frequenze selezionate sono in grado di penetrare la ionosfera. Il ciclo totale di trasmissione e ricezione di ogni  singolo impulso è di pochi millisecondi. Il segnale ricevuto è quindi down-converted, trasformato da analogico in digitale e compresso.

 

 

 

SHARAD è stato sviluppato in Italia e fornito alla NASA dall'ASI come Facility Instrument con la guida scientifica di un Principal Investigator selezionato da ASI a seguito di bando nella persona del dr. Roberto Seu del Dipartimento INFOCOM dell'Università "La Sapienza" di Roma. L'azienda responsabile dello sviluppo industriale è la Alenia Spazio, oggi Thales Alenia Space, di Roma, che ha così consolidato il proprio know how nel settore.