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Il lungo sonno di Rosetta

Spenti tutti i sistemi di controllo della sonda ESA fino al prossimo appuntamento fissato per il 2014

Dopo sette anni di viaggio, finalmente un po' di riposo: Rosetta va in letargo e ci resterà la bellezza di 31 mesi. Alla sonda dell’Agenzia Spaziale Europea, la "cacciatrice di comete" lanciata nel marzo del 2004 dalla base di Kourou, sono infatti stati spenti tutti i sistemi di controllo. Restano attivi solo il computer di bordo e alcuni riscaldatori, per evitare blocchi nel sistema, mentre nei mesi scorsi era già stato spento il resto della strumentazione scientifica.

 

Per Rosetta, che viaggia nello Spazio sfruttando l'energia solare e le forze gravitazionali dei corpi che incontra, è fondamentale fare economia di "carburante", adesso che il Sole è più lontano.  In modo da avere energia sufficiente per portare a termine la sua ambiziosa missione: l’incontro con la cometa 67-P/Churyumov-Gerasimenko nel 2014.

 

“Rosetta ora è da sola - ha detto Andrea Accomazzo, Spacecraft Operations Manager dell'ESA -. Monitoreremo tramite la stazione ESA 35 m, presso New Norcia in Australia per un paio di giorni per vedere se si verificheranno dei problemi, ma ci aspettiamo di non ricevere alcun segnale radio fino al 2014 ".

 

Il 20 gennaio 2014, un timer sveglierà "l'astronave addormentata", verrà poi trasmesso un segnale sulla Terra per annunciare il suo risveglio. I Responsabili della missione trascorreranno alcune settimane per permettere il riscaldamento e la riattivazione del veicolo spaziale, in preparazione all' appuntamento con la cometa nel mese di luglio 2014. "L'ibernazione è un passo necessario per raggiungere l'obiettivo finale - afferma Paolo Ferri, Capo della Divisione della Missione Solar and Planetary ESOC Operations - siamo ora in attesa del 2014, quando Rosetta diventerà la prima sonda  a tenere traccia della vita di una cometa come archi verso il Sole".

 

Sicuramente Rosetta è una delle più grandi scommesse italiane sull’esplorazione spaziale. Durante il suo cammino ha già incontrato l’asteroide Steins, sorvolato Marte ed effettuato tre flyby sulla Terra per prendere lo “slancio” necessario al suo lungo viaggio verso lo studio dei ‘corpi minori’ del Sistema Solare. Il suo ultimo incontro, che risale  circa ad un anno fa è stato con il misterioso asteroide metallico 21 Lutetia. Rosetta è infatti passata a 3126 km di distanza dal più grande asteroide mai avvicinato da una sonda, alla velocità media di 15 km al secondo.
Dovremmo quindi aspettare altri tre anni prima di ammirare nuovamente Rosetta nel pieno della sua attività.