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CENTRO SPAZIALE GUYANESE

I 50 anni di Kourou

Lo spazioporto vanta oltre 630 lanci e garantisce all’Europa l’accesso diretto allo spazio

E’ il 9 aprile del 1968 quando il primo razzo - il Veronique, antenato di Ariane - prende il volo dallo spazioporto di Kourou realizzato solo quattro anni prima, segnando l’inizio dell’avventura spaziale nella Guyana Francese.

 

Il sito viene selezionato dal Cnes, l’Agenzia spaziale francese, come luogo ideale per costruire una base spaziale per via della sua vicinanza con l’equatore - che permette ai lanciatori di sfruttare l’effetto fionda generato dalla rotazione terrestre - e per la sua apertura sull’Oceano Atlantico - che assicura una ricaduta degli stadi dei razzi al di fuori di qualsiasi area abitata.  

 

Nel 1970, l'Europa con l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), decide di utilizzare questa base per i suoi lanciatori denominati Europa e successivamente, costruisce il complesso di lancio ELA-1 (Ensemble de Lancement Ariane) per il suo vettore Ariane 1, cui fecero seguito Ariane 2 e Ariane 3 ed ELA-2 per Ariane 4. Per il programma Ariane 5 l’Esa costruisce il terzo complesso di lancio, ELA-3.

 

Oggi, a 50 anni dal suo debutto, lo spazioporto vanta oltre 630 lanci e garantisce all’Europa l’accesso diretto allo spazio. La base di Kourou, attraverso il lanciatore Ariane, il vettore europeo Vega e il veicolo spaziale russo Sojuz, è stata protagonista della messa in orbita di diversi satelliti e sonde con forte contributo del nostro Paese.  Tra questi, i satelliti della costellazione Galileo, il sistema di navigazione satellitare concepito dall’ESA e dall’Unione Europea, con l’importante contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana, la missione Rosetta, che vanta 4 strumenti italiani su undici, Lisa Pathfinder, i cui sensori a bordo sono stati realizzati da ASI, su progetto scientifico dei ricercatori dell’Università di Trento e la costellazione dei satelliti Sentinel, che vedono come principale committente industriale Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Finmeccanica.

 

Prossimamente partiranno da Kourou le missioni Cheops - realizzata dall’Agenzia Spaziale Europea e dalla Svizzera con il fondamentale contributo italiano attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana e l’apporto scientifico dell’INAF e dell’Università di Padova - e Bepi Colombo, la missione europea con destinazione Mercurio, nella quale l’Agenzia Spaziale Italiana sarà alla guida di 4 degli undici esperimenti.