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IAC 2015, firmati tre accordi bilaterali

Memorandum di intesa per la missione SHALOM con l’Agenzia Spaziale Israeliana (ISA) e sulla formazione con ISU (International Space University) e con SGAC (Space Generation Advisory Committee)

L’ASI ha formalizzato tre importanti accordi bilaterali a Gerusalemme, nel corso della 66ma edizione dello IAC apertasi lo scorso 12 ottobre. Si tratta di tre diversi Memorandum di Intesa. Il primo, siglato con l’Agenzia Spaziale Israeliana (ISA), riguarda lo sviluppo della missione congiunta SHALOM (Spaceborne Hyperspectral Applicative Land And Ocean Mission).

L'accordo, siglato presso l'Ambasciata Italiana di Gerusalemme dal presidente dell'ASI Roberto Battiston e dal direttore generale di ISA Menachem Kidron, alla presenza dell’ambasciatore Francesco Talo, intende rafforzare la cooperazione a scopo pacifico tra le due agenzie nel campo dell’osservazione della Terra. La Missione SHALOM sarà operativa nel 2021 con un singolo satellite e sfrutterà le tecnologie iperspettrali nelle bande VNIR / SWIR / PAN per applicazioni scientifiche e commerciali.

Battiston con l'executive Director di SGAC Minoo Rathnasabathy"La missione SHALOM - ha dichiarato Battiston - è un importante ulteriore passo avanti nella cooperazione tra le agenzie spaziali italiana ed israeliana che dimostra l'alto valore sociale delle applicazioni di Osservazione della Terra".

"Questa firma - ha rilevato Kidron - è il risultato del duro impegno di professionisti italiani e israeliani, che stanno lavorando come un unico team per fornire uno strumento eccezionale e aprire una nuova dimensione all’osservazione satellitare della Terra, per il bene dell'umanità".

 

Gli altri due memorandum formalizzati a Gerusalemme - riguardanti diversi ambiti della formazione - sono stati siglati con l’ISU (International Space University, istituzione multidisciplinare di Alta formazione dedicata all’uso pacifico dello Spazio, basata a Strasburgo) e con SGAC (Space Generation Advisory Committee), organizzazione non governativa supportata da una larga rete internazionale di studenti e professionisti del settore spaziale, tra i 18 e i 35 anni di età).

BAttiston con il presidente di ISU Walter PeetersIl primo mira specificatamente a dare agli studenti italiani maggiori opportunità di proseguire gli studi all’ISU di Strasburgo, per meglio sviluppare conoscenze e competenze richieste nel settore aerospaziale. Il secondo, invece, punta a favorire la cooperazione e il sostegno agli studenti universitari italiani (a livello di laurea, master e dottorato) e giovani professionisti per migliorare il loro coinvolgimento nella comunità spaziale internazionale.  

"ISU - ha detto il presidente Walter Peeters - conta oggi oltre 4000 studenti provenienti da più di 105 diversi paesi: 144 di loro sono italiani. Ma vogliamo ancora attrarre giovani di talento e siamo dunque molto lieti di condividere con ASI questo obiettivo per far crescere costantemente il numero di studenti italiani".   

Sempre nel corso dello IAC, nella nuova sessione speciale interactive presentation un pool di esperti ha nominato i vincitori delle 5 sessioni tematiche. L’iniziativa ha visto la massiccia partecipazione italiana a cominciare dal primo screening di 220 proposte. Nell’ambito della categoria Space and Society sono arrivate due finaliste italiane: Veronica La Regina con un lavoro dal titolo "A Comparative overview of Space Affairs from EU, Japan and USA: allies or competitors?" e Silvia Ciccarelli con "Public Private Partnership to develop new applications from space resource utilization: the case of Green Air experiments on board the ISS". Proprio la presentazione della dottoressa Ciccarelli, coadiuvata dal team del progetto Green Air, è risultata vincitrice della selezione.

Gli assegnatari delle sette borse di studio ASI con i vertici dell'Agenzia allo IAC