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LA ISS SI PREPARA AD UN'INTENSA ATTIVITA' SCIENTIFICA

Expedition 47 al completo

Di nuovo sei astronauti sulla Stazione Spaziale. Il lancio il 18 marzo da Baikonur con una navetta Soyuz TMA-20M. Il secondo trio della spedizione ha raggiunto la ‘casa cosmica’ dopo circa sei ore di viaggio

A poco più di due settimane dal termine della “One Year Mission”, la ISS torna ad essere abitata da sei astronauti. Il nuovo trio di viaggiatori spaziali è partito dal cosmodromo di Baikonur lo scorso 18 marzo alle ore 22.26 italiane, a bordo di una navetta Soyuz TMA-20M. Dopo poco meno di sei ore, alle ore 4.11, il veicolo ha raggiunto la Stazione Spaziale e, a circa tre ore mezza dal docking, sono stati aperti i portelloni.  

E’ cominciato così il semestre tra le stelle di Jeff Williams (NASA), Alexey Ovchinin e Oleg Skripochka (Roscosmos), che rimarranno in orbita sino al 7 settembre 2016

A dar loro il benvenuto hanno trovato il comandante dell’Expedition 47 Tim Kopra (NASA) e gli ingegneri di volo Tim Peake (ESAMissione Principia) e Yuri Malenchenko (Roscosmos). 

Per Alexey Ovchinin si tratta della prima esperienza nel cosmo, mentre Oleg Skripochka è al suo secondo viaggio spaziale. Invece, Jeff Williams è un veterano alla sua quarta missione e si prepara a superare il primato di permanenza nello spazio per un astronauta americano, detenuto attualmente dal collega Scott Kelly. Al termine del semestre, infatti, Williams giungerà alla quota record di 534 giorni tra le stelle. 


Lancio Soyuz (Credits: NASA) Kopra, Peake e Malenchenko rimarranno sulla ISS con i nuovi arrivati sino al 5 giugno e in questi mesi un intenso programma scientifico impegnerà i sei astronauti. Sono oltre 250 gli esperimenti pianificati e spazieranno in vari ambiti, quali ad esempio, biologia, fisica, scienze della Terra e nuove tecnologie.  

A portare il materiale per i test sulla Stazione sarà un versione più capiente del cargo Cygnus, in grado in questo caso di trasportare circa il 25% in più di carico. Giunto alla sua quinta missione di rifornimento, nell’ambito del contratto NASA-Orbital ATK, Cyguns sarà lanciato il 22 marzo da Cape Canaveral con un vettore Atlas V

Una nuova stampante 3D e un nutrito gruppo di nano-satelliti per sperimentazioni ad ampio raggio, dall’osservazione della Terra ad applicazioni tecnologiche innovative, costituiscono il ‘piatto forte’ del carico di Cygnus

La crew al completo (Credits: NASA) A bordo della navetta troverà posto anche un esperimento italiano, "Thermal Exchange - ARTE", relativo ai fluidi. Si tratta di un dimostratore tecnologico di 'heat pipe', progettato e realizzato da Argotec, e coordinato dall'ASI nell'ambito di un bando scientifico promosso dall'Agenzia. Nella fase iniziale di progettazione, vi ha preso parte anche il Politecnico di Torino

Le 'heat pipe' sono dispositivi che sfruttano il passaggio di fase del fluido contenuto al loro interno, per trasferire il calore da una zona calda ad una zona fredda, senza l’uso di pompe o dispositivi che richiedano energia elettrica. Le 'heat pipe' si configurano quindi come una valida soluzione per il trasferimento del calore poiché sono sistemi passivi, il cui utilizzo non richiede un intervento umano o un controllo esterno. 

Faranno parte del carico di Cygnus anche altri esperimenti di rilievo, tra cui meritano una menzione Saffire, test per studiare il comportamento del fuoco nello spazio con particolare riferimento alla sicurezza degli astronauti, e Gecko Gripper, che metterà alla prova un dispositivo ispirato alla capacità di arrampicarsi dei gechi. 

Inoltre, il team dell’Expedition 47 è in attesa di ricevere BEAM (Bigelow Expandable Activity Module), il primo modulo estendibile la cui consegna, con una missione SpaceX, è prevista nel corso della primavera 2016.

BEAM, che verrà agganciato alla Stazione Spaziale, ha come scopo la sperimentazione di un ambiente supplementare per vivere e lavorare nello spazio. Il modulo sarà oggetto di test per almeno due anni, nella prospettiva di un utilizzo per viaggi verso gli asteroidi o verso Marte.