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Esplorazione lunare, è sbarcata la sonda cinese Chang'e-3

Dopo gli Stati Uniti e la Russia, la Cina è il terzo Paese a raggiungere la Luna. Un evento del genere non si verificava dal 1976. Il rover Yutu al lavoro per analizzare il suolo

Ha toccato il suolo della Luna il 14 dicembre scorso nella Baia degli Arcobaleni, effettuando un allunaggio morbido.  Stiamo parlando di Chang’e-3, la sonda che ha portato la Cina a raggiungere un obiettivo di grande prestigio, sinora conseguito solo da Stati Uniti e Russia.

L’ultima volta che il suolo lunare era stato interessato da un allunaggio morbido di un manufatto umano risale alla sonda russa Luna 24 nell’agosto 1976.

Lo sbarco è avvenuto in sicurezza grazie ad un sistema di guida intelligente in grado di rilevare le condizioni del suolo in 3D per evitare ostacoli.

Ad evidenziare l’importanza dell’evento, l’allunaggio, durato in tutto 12 minuti, è stato trasmesso dalla China Central Television, la televisione di Stato. Chang'-e 3 era partita il 2 dicembre 2013 a bordo di un vettore Long March-3B.

Da Chang’-e 3 è poi fuoriuscito Yutu (“Coniglio di Giada”), rover dotato di sei ruote e pesante 140 kg che svolgerà un’attività esplorativa di quattro mesi. Yutu analizzerà il suolo, impegnandosi anche in salite di trenta gradi, e invierà i dati sulla Terra.

La missione di Yutu fa parte della seconda fase del programma cinese di esplorazione lunare, mentre la terza fase, pianificata per il 2017, prevede l’impiego di una sonda che dopo aver raggiunto la Luna provvederà a raccogliere dei campioni e a portarli a Terra. Si dovrà invece attendere il 2025 per vedere sul satellite della Terra lo sbarco dei taikonauti.