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DREAMS, la 'stazione meteo' made in Italy di EXOMARS

Prosegue l'attività di sviluppo del payload previsto a bordo del lander della missione ESA-ROSCOSMOS. Lancio in agenda a gennaio 2016

Il suo arrivo su Marte è previsto nell'autunno 2016, durante il periodo statistico delle tempeste di sabbia. Sarà il cuore della 'componente a terra' della prima parte dell'attesissima missione ExoMars. Stiamo parlando di DREAMS, strumento concepito per misurare i parametri meteorologici e del campo elettrico atmosferico in prossimità della superficie del Pianeta Rosso.

Dust characterization, Risk assessment and Environment Analyser on the Martian Surface (DREAMS), di cui l'ASI è il principlae ente finanziatore, è stato selezionato da ESA e NASA per essere integrato nell’Entry descent landing Demonstrator Module (EDM) della missione ExoMars.

Lo strumento integra una suite di sensori per la misura dei parametri meteorologici (pressione, temperatura, umidità, velocità e direzione del vento, radiazione solare) e del campo elettrico atmosferico in prossimità della superficie di Marte. Esso avrà la possibilità di studiare le condizioni ambientali sul pianeta nel periodo, particolarmente interessante, in cui si prevede una forte presenza di polveri nell'atmosfera.

DREAMS avrà inoltre la possibilità unica di verificare se, in tali condizioni, si generi su Marte, come sulla Terra, un intenso campo elettrico. Tale misura è una novità assoluta su Marte e oggetto di studio recente sulla Terra. Nella figura a sinistra è rappresentata la configurazione dello strumento. 

Il team scientifico dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Napoli coordinato da Francesca Esposito  (PI di DREAMS),  nell’ambito del finanziamento ASI e con il supporto logistico del Centro Ibn Battuta dell’Università di Marrakech, ha intrapreso una campagna di misure in un’area desertica di Merzouga (Marocco) al fine di studiare la risposta dei sensori meteorologici e di campo elettrico durante il periodo in cui si concentrano le tempeste di sabbia.

Il deserto marocchino è stato scelto per le notevoli similitudini con la superficie di Marte. La strumentazione installata comprende sensori meteo, di polvere e di campo elettrico (nella fotografia a destra). La campagna di misura è iniziata il 10 luglio 2013 e si concluderà a fine settembre per poi riprendere nella primavera del prossimo anno.

Dalle prime misure effettuate durante una tempesta di polvere si è potuto già osservare un forte incremento del campo elettrico atmosferico, dato che andrà confermato e quantificato analizzando i risultati della campagna. L’analisi preliminare dei primi dati raccolti verrà presentata all'European Planetary Science Congress (EPSC) a Londra il prossimo settembre.