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ACQUA LIQUIDA MARZIANA

Curiosity allunga la vista sull’acqua

Lo scorso anno la NASA ha annunciato la possibile presenza di acqua liquida stagionale su Marte in alcune località. Curiosity potrebbe studiare questi siti, ma mantenendo le distanze.

Il rover Curiosity della NASA potrebbe aiutare a studiare la presenza di acqua in stato liquido su Marte. Avvicinandosi ai luoghi in cui fu osservata per la prima volta acqua liquida sul pianeta, il rover potrebbe fornire nuovi indizi. La NASA presentò questa scoperta il settembre scorso, un annuncio che fu accolto con grande clamore e che fece il giro del web in brevissimo tempo, guadagnandosi pure un’adorabile doodle da parte di Google.  

 

Le tracce di acqua stagionale erano state riprese dal Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA lungo le creste di alcuni crateri durante le estati marziane. Ma un nuovo aiuto potrebbe arrivare dal famoso rover Curiosity, che dal 2012 continua a fare eccellenti scoperte sul passato e il presente di Marte.

 

Nell’attesa della conferma dell’estensione della sua missione, Curiosity continua ad arrampicarsi lungo    Mount Sharp, studiando un ambiente un tempo ricco di acqua per scoprire le cause che hanno portato all’inaridimento del suolo marziano.

 

Lungo il suo percorso il rover potrebbe avvicinarsi ad alcuni siti dove fu osservata la presenza di acqua liquida. In questo modo Curiosity potrebbe fotografare i siti a kilometri di distanza usando il Remote Micro-Imager, per studiare i possibili cambiamenti stagionali osservati dal MRO. Una osservazione prolungata di queste regioni potrebbe anche chiarire le cause di questi cambiamenti ciclici.

 

E’ inoltre importante per la NASA evitare qualsiasi tipo di contaminazione di luoghi di tale rilievo scientifico da parte di batteri terrestri che potrebbero trovarsi su Curiosity. Sembrerebbe dunque ideale per il rover di mantenere le distanze da questi siti, che la NASA ha denominato ‘regioni speciali’ e dunque necessitano una maggiore attenzione dalla contaminazione. Cercare segni di vita, in particolare microbica, potrebbe essere compromessa dalla ‘inquinamento’ di batteri terrestri.

 

 

Immagine di uno dei siti in cui è stata osservata la possibile presenza di acqua liquida su Marte

 

Crediti: NASA