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Con PLATO, "Cosmic Vision" fa il tris

Dopo Solar Orbiter ed Euclid, sarà la terza missione di classe media selezionata nell’ambito del programma dell’ESA Cosmic Vision 2015-2025

L’ESA ha scelto la terza missione di classe M (medium) del suo programma Cosmic Vision 2015-2025: sarà PLATO (Planetary Transits and Oscillations of stars), un satellite munito di 34 piccoli telescopi dedicato alla ricerca di pianeti extrasolari intorno a stelle brillanti. PLATO rivelerà la piccolissima diminuzione di luminosità di una stella quando il pianeta le transita davanti e potrà anche determinare il raggio del pianeta e studiare le caratteristiche della stella madre. 

“La particolarità di PLATO rispetto alle missioni simili che lo hanno preceduto è il fatto che scoprirà un gran numero di pianeti intorno a stelle brillanti, per le quali è possibile effettuare osservazioni complementari da terra per determinare la massa del pianeta e quindi ricavarne la densità - ha commentato Elisabetta Tommasi, responsabile della missione Plato in ASI - il team scientifico italiano è responsabile della caratterizzazione delle regioni da osservare e della preparazione della lista delle stelle candidate a ospitare sistemi planetari, anche con il supporto dell’ASI Science Data Center”.

La missione va ad aggiungersi a Solar Orbiter e ad Euclid, scelte nel 2011 come prime missioni di classe media dell’ESA. Solar Orbiter studierà da vicino il Sole per comprendere meglio i fenomeni che ne caratterizzano la natura ed i suoi cicli, mentre Euclid indagherà sulla materia e sull’energia oscura che compongono l’Universo.

PLATO darà un ruolo di primo piano alla scienza e tecnologia made in Italy, in particolare nei campi dell’ottica e dei sistemi elettronici. Il contributo italiano è finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana che fornirà anche un segmento del centro elaborazione dati, curato dall’Asi Science Data Center e vede la partecipazione di ricercatori italiani sia nel PLATO Payload Consortium, che si occuperà della progettazione e costruzione dei telescopi, degli strumenti di piano focale e dell’elettronica e dei computer di bordo, sia nel PLATO Science Consortium che avrà la responsabilità della valutazione delle prestazioni della missione e curerà la preparazione del programma scientifico. Il responsabile italiano è Giampaolo Piotto, del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Padova.