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Assegnato a Padova il “Bepi Colombo Prize”

Il riconoscimento va allo statunitense Thomas Bifano e alla S.a.t.e.

Si è svolta sabato 14 febbraio, a Padova, la cerimonia di premiazione che ha concluso la seconda edizione del “Bepi Colombo Prize”, il premio istituito per onorare la memoria di Giuseppe “Bepi” Colombo, una delle figure fondamentali della storia spaziale italiana, scomparso nel 1984. Durante la mattinata di sabato, l’aula “Galileo Galilei” a Palazzo del Bo, sede dell’Università di Padova, ha ospitato una mattinata dedicata al ricordo di Giuseppe Colombo e del suo contributo alle attività spaziali italiane e internazionali.  

 

Presentati dal giornalista del Corriere della Sera Giovanni Caprara (autore tra l’altro di una biografia dello scienziato padovano presentata proprio pochi giorni fa a Roma), hanno portato il loro contributo Marcello Coradini (Responsabile missioni nel sistema solare ESA), Enrico Saggese (Commissario Straordinario dell’ASI) Piero Benvenuti (Direttore del C.I.S.A.S. “G. Colombo” e sub commissario dell’ASI), Pierfrancesco Brunello  (Preside della Facoltà di Ingegneria), Flavio Manzolini (Assessore alle Attività economiche della Provincia di Padova).

Al termine della presentazione dei sette progetti finalisti, la giuria internazionale presieduta da Roger-Maurice Bonnet ha assegnato il premio per la categoria ricercatori a Thomas Bifano, della Boston University, per il suo lavoro sulle ottiche adattive, che grazie all’uso di materiali innovativi consentono di migliorare le prestazioni dei telescopi astronomici, nonché di microscopi e altri strumenti ottici di precisione.

 

Il premio per la categoria aziende è andato invece alla S.a.t.e., azienda veneziana specializzata nei servizi di ingegneria dei sistemi.

Thomas Bifano

Thomas Bifano dirige negli Usa il Boston University Photonic Center (BUPC). Insegna Ingegneria meccanica all’Università della capitale del Massachussets dal 1988 e, tra 1999 e il 2006 è stato a capo del Dipartimento a cui afferisce la sua disciplina. Le sue ricerche si sono focalizzate sullo sviluppo e l’uso di sistemi meccanici microelettronici nelle applicazioni ottiche.

 

Bifano fa anche parte del Centro di Fisica Spaziale e del Fraunhofer Center for Manufacturing Innovation. Ha organizzato e condotto simposi internazionali e conferenze tecniche riguardanti la fotonica, l’ingegneria di precisione e i sistemi meccanici microelettronici. E’ inoltre uno dei fondatori della Boston Micromachines Corporation, azienda leader nella produzione di specchi deformabili per applicazioni in astronomia, difesa e bio-imaging. Tecnologie per le quali Bifano è stato già premiato con il R&D100 Awards per lo sviluppo di produzioni innovative.

 

Ha ottenuto il Premio Bepi Colombo proprio per il suo progetto di specchi per ottica adattativa per telescopi per uso spaziale. La Giuria internazionale ha sottolineato non tanto l'applicazione, già nota da tempo, quanto piuttosto la tecnica adottata per realizzare questi specchi, apprezzando inoltre che tale progetto sia, fra quelli presentati, il più vicino all'ambiente spaziale di Bepi Colombo

S.A.T.E.

Systems and Advanced Technologies Engineering Srl

www.sate-italy.com


SATE è una piccola società nata nel 1998 a Venezia, presieduta dall’ingegner Attilio Brighenti.

 

Fornisce servizi di ingegneria dei sistemi, con particolare esperienza ed eccellenza nella simulazione dinamica di macchine, impianti e veicoli, dei relativi componenti e controlli, e nella loro diagnostica basata su modelli matematici.

 

Si occupa di investigazioni sullo stato dell'arte, definizione e selezione della configurazione, progetti di massima e specifiche di sistema.

 

Fornisce anche servizi di consulenza per la simulazione del comportamento di sistemi meccanici e di gas dinamica, utilizzando COMPSYS e altri suoi software proprietari.

 

Tra i suoi clienti di maggior rilevanza vanta, in Italia la Ferrari, la Nuovo Pignone (GEOil&Gas), la Snamprogetti; in Europa, la Linde Engineering, la Statoil e la UHDE (Tyssen Group).

 

Il Bepi Colombo Prize ha voluto premiare proprio i risultati raggiunti da SATE nella diagnostica, che ha ampie prospettive di sviluppo e applicazione, oltre che a sistemi di impiego comune come le automobili, anche a sistemi aerospaziali ed è esempio concreto di trasferimento tecnologico.