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UNISPACE+50

A Vienna inizia il conto alla rovescia

Si apre a Vienna, presso la sede delle Nazioni Unite UNISPACE+50, High Level Segment all’interno della 61ma sessione del Committee on the Peaceful Uses of Outer Space (COPUOS) per celebrare i 50 anni della prima conferenza delle Nazioni Unite sullo spazio

Da ieri, 18 giugno, Vienna si è riempita di delegati e rappresentanti dei Paesi membri delle Nazioni Unite e delle Organizzazioni spaziali internazionali per l’apertura dei lavori dell’evento inter-governativo UNISPACE+50, un High Level Segment all’interno della 61ma sessione del Committee on the Peaceful Uses of Outer Space (COPUOS) per celebrare i 50 anni della prima conferenza delle Nazioni Unite sullo spazio. 

L’evento, preparato ormai da due anni, vede la presenza di una vasta delegazione italiana guidata dall’Ambasciatore italiano presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna, Maria Assunta Accili, che ha partecipato attivamente ai lavori preparatori. 

In particolare l’Italia, attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana, ha promosso due iniziative di cooperazione multilaterale legati agli obiettivi dell’Agenda 2030 dello sviluppo sostenibile: Open Universe, iniziativa presentata dall’Italia alla 59ma sessione del COPUOS, che mira a rendere i dati scientifici dell’Osservazione dell’Universo più accessibili e trasparenti, non solo alla comunità scientifica, ma a tutta la società e al cittadino comune. La proposta si basa sulla lunga esperienza acquisita da ASI con  il suo Centro di raccolta dati scientifici (SSDC). E l'International Space Forum (ISF), iniziativa organizzata da ASI, sotto l’egida dell’International Astronautical Federation (IAF) e la partecipazione di UNOOSA, che mira a costituire una rete globale di Università e Accademie, al fine di coinvolgerle sempre più nelle attività spaziali. 

Il primo ISF si è svolto a Trento nel 2016, a cui hanno partecipato 42 delegazioni a livello ministeriale di paesi membri del COPUOS e rappresentanti di Organizzazioni spaziali nazionali e internazionali. Il secondo ISF si è svolto a Nairobi (Kenya), il 13 febbraio 2018, in collaborazione con il Governo del Kenya. A Nairobi hanno partecipato i rappresentanti di 29 Paesi africani e 13 rappresentanti di Organizzazioni spaziali nazionali e internazionali. I delegati hanno adottato un manifesto, The AFRICAN Chapter, impegnandosi a continuare il dialogo regionale e internazionale. 

Uno dei risultati dell’ISF di Nairobi è stato la proposta da parte di ASI di creare un Centro Internazionale di formazione spaziale per l’Africa presso il Centro Spaziale “Luigi Broglio” di Malindi in Kenya, con l’obbiettivo di formare i futuri leader dell’Africa in campo spaziale. 

Nella giornata odierna, 19 giugno, si è svolto il Panel dei Capi Agenzia con la presenza di 27 rappresentanti, tra cui il Presidente Asi, con l'obiettivo di illustrare il supporto delle rispettive agenzie al raggiungimento degli obbiettivi dell’agenda 2030 e suggerire modelli e strumenti per migliorare ed estendere la cooperazione spaziale.

A seguire l’Asi ha organizzato un Seminario su “Italian Space Economy for Sustainable Development Goals” con la partecipazione delle tre Associazioni Aerospaziali, Aiad, Aipas e Asas. Il Seminario, introdotto dal Direttore dell’Ufficio Affari Spaziali delle Nazioni Unite (UNOOSA), Simonetta Di Pippo, e dal Presidente Asi, Roberto Battiston, si è concluso con l'intervento del Consigliere d'Ambascita Enrico Padula del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.

 

In occasione del summit la delegazione dell'Asi ha realizzato diversi incontri bilaterali tra i quali con l’Agenzia Spaziale Brasiliana, con cui è stato firmato un primo accordo di cooperazione (nella foto).