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Earth Hour: black-out mondiale per il clima

Il WWF lancia una mobilitazione planetaria. Il 28 marzo, per un’ora, 500 città resteranno a luci spente. L’evento sarà documentato dallo spazio

Il 16 febbraio 2009, in occasione dell’anniversario del Protocollo di Kyoto entrato in vigore nel 2005, il WWF ha lanciato la prossima mobilitazione planetaria per agire contro i cambiamenti climatici. Si chiama “Earth Hour”, l'Ora della Terra, e scoccherà il 28 marzo alle 20.30. Da quel momento, parità un black-out volontario di un'ora in tutto il mondo. Lo spettacolo sarà ripreso dallo spazio, grazie alla partnership con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e al coinvolgimento dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Telespazio (società Finemeccanica/Thales). La ‘ola’ globale verrà osservata e ripresa dai satelliti per tutta la durata dell’evento.

 


All’iniziativa hanno già aderito quasi 500 città di 74 paesi. L'obiettivo per il 2009 è di coinvolgere almeno un miliardo di persone e mille città. L’Ora della Terra farà un vero e proprio giro del mondo dove le città compiranno una ‘staffetta’ di 24 ore. Le prime a spegnersi saranno le isole Chatham neozelandesi, un arcipelago di pochi isolotti agli antipodi del nostro paese. Insieme alle grandi metropoli mondiali, si spegneranno gli edifici più rappresentativi del pianeta, come la statua di Cristo Redentore a Rio de Janeiro, Table Mountain a Città del Capo, Merlion a Singapore,  l’Opera House di Sidney, la Torre CN a Toronto, lo Stadio del Millennium a Cardiff e l’edificio più alto al mondo, il Taipei 101 di Taiwan. L’elenco delle città che hanno confermato la loro partecipazione a Earth Hour 2009 include 37 capitali e alcune delle più grandi città del mondo, tra cui Londra, Parigi, Pechino, Mosca, Los Angeles, Rio de Janeiro, Hong Kong, Dubai, Singapore, Atene, Buenos Aires, Toronto, Sidney, Città del Messico, Istanbul, Copenhagen, Manila, Las Vegas, Città del Capo ed Helsinki.

 

In Italia hanno già aderito Presidenza della Repubblica Quirinale ,Venezia, Milano, Genova, Torino, Regione Piemonte, Verona, Arezzo, Napoli, Regione Siciliana, Parco Archeologico Valle dei Templi,  Palermo, Taranto, Caltanisetta, Capaci, Macerata, La Maddalena. Tra i sostenitori della campagna figurano i premi Nobel Desmond Tutu e Rita Levi Montalcini, il Premio Oscar Cate Blanchett, l'astronauta Roberto Vittori, il re di Svezia e ad altre decine di volti noti e personalità sparse in ogni paese. ''La campagna del 2009 - afferma James Leape, direttore del WWF internazionale - è un'opportunità per i cittadini del pianeta di dare il loro voto a questo importante problema mondiale'', il riscaldamento globale.

 

Partito da Sidney nel 2007, come evento di sensibilizzazione al risparmio energetico, l’Earth Hour ha conquistato l’anno successivo 50 milioni di persone di 370 città, comprese Roma e Venezia. “Earth Hour, per la sua stessa natura, è l’essenza di un’azione popolare. Rappresenta la possibilità, per tutti gli individui del pianeta, di unirsi in una sola voce e chiedere di agire per fermare i cambiamenti climatici” ha ricordato Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia –“Earth Hour costituisce per l’Italia l’evento centrale della nostra Campagna “Anno del clima” attivata per fare pressione sulle istituzioni affinché agiscano concretamente per combattere il riscaldamento globale”. I prossimi mesi saranno cruciali: nel dicembre prossimo i leader mondiali si riuniranno a Copenhagen per la Conferenza sui Cambiamenti Climatici dell’ONU e dovranno firmare un nuovo accordo al termine del primo periodo di azione del Protocollo di Kyoto.