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Inter-Agency Space Debris Coordination Committee - Forum 2019

Presso l'ASI, dal 7 al 10 maggio

L’Inter-Agency Space Debris Coordination Committee (IADC) è un forum governativo internazionale per il coordinamento a livello mondiale delle attività relative ai problemi dei detriti spaziali

Dal 7 al 10 maggio, l'Agenzia Spaziale Italiana - che è stata uno dei soggetti fondatori dello IADC - ospiterà nella propria sede di Roma-Tor Vergata il forum del 2019, accogliendo e organizzando tavoli di lavoro per i circa 150 delegati delle agenzie delle 13 nazioni che aderiscono a questo forum.

Le agenzie coinvolte, oltre all'ASI, sono: CNES (Centre National d'Etudes Spatiales) - CNSA (China National Space Administration) - CSA (Canadian Space Agency) - DLR (German Aerospace Center) - ESA (European Space Agency) - ISRO (Indian Space Research Organisation) - JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency) - KARI (Korea Aerospace Research Institute) - NASA (National Aeronautics and Space Administration) - ROSCOSMOS (State Space Corporation) - SSAU (State Space Agency of Ukraine) - UK Space Agency. 

Lo scopo primario dello IADC è lo scambio di informazioni sui programmi di ricerca nazionali che riguardano la problematica dei detriti spaziali, per facilitare opportunità di cooperazione sulla ricerca nel campo dei detriti spaziali, rivedere i progressi ed identificare le migliori opzioni di mitigazione e rimedi sul problema dell’inquinamento spaziale.

Per questo lo IADC elabora linee guida tecnico-scientifiche che possano essere adottate a livello internazionale (ad esempio, ONU, legislazioni nazionali, ecc...) per limitare la proliferazione dei detriti spaziali e per proteggere le infrastrutture esistenti. Lo IADC ha anche un aspetto operativo, che si esplica nell'organizzazione di campagne di osservazione e nel seguire in maniera coordinata il rientro nell’atmosfera di oggetti particolarmente significativi. 

 

Lo IADC è strutturato in uno Steering Group e quattro Working Groups

WG1 “Misure”, con l’obiettivo di identificare e valutare possibilità di coordinamento tra le infrastrutture necessarie all'osservazione e alla catalogazione della popolazione dei detriti spaziali; 

WG2 “Ambiente spaziale e database”, nel quale vengono studiate le tematiche legate all’evoluzione dell’ambiente spaziale dal punto di vista dei detriti, in funzione anche delle azioni di mitigazione intraprese, allo scopo di valutarne la sostenibilità; 

WG3 “Protezione”, che si occupa delle azioni necessarie per la protezione dei satelliti artificiali e delle infrastrutture orbitanti dal rischio di impatti con detriti spaziali, quali ad esempio lo sviluppo e il test di materiali a alta resistenza e la simulazione di impatti ad ipervelocità; 

WG4 “Mitigazione”, dove vengono studiate e presentate tutte quelle azioni atte a minimizzare la proliferazione dei detriti (ad esempio, pianificazione di misure ad hoc per impedire il rilascio di detriti, rimozione attiva di oggetti inattivi di grandi dimensioni, progettazione compatibile con i rientri atmosferici, ecc...). 

La delegazione dell’ASI è composta dai massimi esperti italiani provenienti dal mondo universitario e della ricerca (CNR-ISTI, CNR-IFAC, INAF, Politecnico di Milano, Università di Roma La Sapienza, Università di Padova).